“Un amico di Kafka” Isaac Bashevis Singer Adelphi Editore

 

“Gli scrittori possono stimolare la mente, ma non possono dirigerla.

Il tempo cambia le cose, Dio cambia le cose, i dittatori cambiano le cose, ma gli scrittori non possono cambiare nulla”.

La convinzione di Isaac Bashevis Singer sul ruolo degli scrittori è smontata dalle sue opere dove è sempre presente una visione polimorfa della società.

Sfaccettature dell’animo filtrate dall’attenta osservazione della relazione uomo tempo.

Una scrittura che inquadra la Storia partendo dall’essere umano.

“”Un amico di Kafka”, pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Katia Bagnoli, è una raccolta di racconti dove tutto ruota intorno ai personaggi.

Alle loro stranezze, ai pensieri, alle grandi domande, quelle capaci di spostare le montagne.

“Che cosa mi dà la forza di sopportare la povertà, la malattia, e peggio di tutto, l’assenza di ogni speranza?”

La filosofia si intreccia con la spiritualità e il Destino appare come rivale durante una partita di scacchi.

Impariamo che l’immortalità è meta da raggiungere, che “la verità non si manifesta immediatamente, che ci sono serrature che non hanno bisogno di chiavi.

Scene familiari, feste ebraiche, strane apparizioni, immagini impresse “nella quarta dimensione” e premonizioni che leggiamo con la consapevolezza che ci appartengono.

“Ben presto la tecnologia si disintegrerà.

Gli edifici crolleranno, le centrali elettriche smetteranno di produrre elettricità.

I generali sganceranno bombe atomiche sui loro connazionali e rivoluzionari folli correranno per le strade urlando slogan fantasiosi.”

È fondamentale per gustare questa splendida collezione di vissuti elaborare una strategia.

In una prima fase seguire le trame bizzarre, divertenti, provocatorie.

Godersi l’inventiva dello scrittore, fare amicizia con le figure che ci presenterà.

A questo approccio deve seguirne un altro più letterario.

Cogliere i passaggi vocali, le simbologie, gli accostamenti sintattici, in sintesi vivere la parola.

E per ultimo godersi i paesaggi, lasciarsi guidare come bambini nel mondo realistico e in quello fantastico.

Molto intrigante è l’approccio religioso, utile a capire che non bisogna venerare idoli.

Un testo così ricco di suggestioni da lasciare disorientati.

Il capolavoro di un genio, un artista, un visionario, un incantevole compagno di viaggio.