“Zlateh la capra e altre storie” Isaac Singer Maurice Sendak Adelphi Edizioni

 

“Dove vanno a finire i nostri ieri, con le loro gioie e i loro dolori?

La letteratura ci aiuta a rievocare il passato e le sue atmosfere.

Per il narratore, ieri è ancora qui, come lo sono gli anni e i decenni passati.”

Una splendida e commovente introduzione ci aiuta ad entrare con lo spirito giusto nel mondo incantato di “Zlateh la capra e altre storie”, pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Elisabetta Zevi.

Ogni racconto sembra un dipinto perfetto in ogni dettaglio, dove dominano i colori chiari.

Sembra di vivere fuori da ogni turbamento ed immedesimarsi nei personaggi è un gioco divertentissimo.

Prenderemo le sembianze di Atzel e visiteremo “Il paradiso degli sciocchi”, dove non esiste il tempo e tutto è immutato.

Si ha la sensazione di essere in un paese di pietra che isola i suoi abitanti e li costringe l’immobilità.

Impareremo che “vivere è difficile” ma ogni giorno può prospettare un evento straordinario.

Conosceremo un diavolo burlone che ci inviterà a non essere avidi.

Nel paese di Chelm avremo l’illusione di vedere preziosi tesori per le strade.

Capiremo che è bene star lontani da sposi tonti o forse no?

Immersi nella neve assisteremo al mistero della Natura che si trasforma.

Ma la cosa prodigiosa è che torneremo bambini con quell’innocenza immacolata che ci hanno strappato crescendo.

Isaac Singer ci fa un dono immenso permettendo di tornare ad essere in sintonia con il nostro passato.

Ci regala la saggezza antica della comunità ebraica polacca, improvvisa per noi canti e leggende, ci riconduce alla poetica della narrazione orale, ricordandoci che bisogna tramandare ciò che abbiamo appreso dai nonni.

È il nostro bagaglio più leggero e più luminoso e nessuno potrà mai derubarlo.

Le illustrazioni di Maurice Sendak nella loro semplicità stilistica restituiscono l’essenza di persone e cose.

Si animano le pagine e continuano a vivere nei nostri cuori.

Bella la dedica:

“Dedico questo libro ai molti bambini che non hanno avuto la possibilità di diventare grandi a causa di stupide guerre e di persecuzioni crudeli che hanno devastato città e distrutto famiglie innocenti.”