“Post – Scriptum Diario 1982 2013” Jane Birkin Edizioni Clichy

 

“Ho messo in ordine la mia vita in un baule e sono invasa dalle immagini”

“Post – Scriptum Diario 1982 2013”, pubblicato da Edizioni Clichy e tradotto da Alessandra Aricò, va letto con lentezza e con rispetto.

Ogni pagina ha frammenti che vanno ricomposti, cercando di trovare assonanze di un’anima che si affida a noi.

Parla a sè stessa e a tutti noi, affida alla carta pensieri, riflessioni, passioni.

Le parole alla figlia kate che arrivano accorate, mostrano la forza di una madre che accetta il volo di farfalla della sua bambina.

“Sii felice anche senza di me se è necessario

Trova la tua strada

Che sia unica

E sii fiera di te, hai una grande forza

Sii positiva.”

La solitudine che diventa ombra, la paura della mediocritá, il senso di inferiorità.

Ogni sentimento è ingigantito, analizzato, frazionato.

Ogni esperienza diventa vitale, essenziale.

L’esaltazione di essere sul palcoscenico, il timore del giudizio del pubblico, estremizzazione di ogni attimo.

Quanta vitalità, quanto entusiasmo.

La vita appare come una giostra che gira senza mai fermarsi e il tempo solo una provocazione.

La ricerca di un amore che duri per sempre e l’impazienza di fronte alle noie quotidiane.

I viaggi, gli incontri, il teatro, i sogni: girandole impazzite spinte dal vento dell’esuberanza.

“Mi manchi

Torna per favore

Come una voce

Come un fantasma.”

Album di foto che si sfrangiano in emozioni.

Le passeggiate sotto la pioggia, le risate e le lacrime, gli amori ingombranti e la passione per l’esistenza.

“Sono gli altri che vi rendono coraggiosi, o in ogni caso meno vigliacchi.”