“Il blu non ti dona” Judith Schalansky Nottetempo

 

Nel suo libro d’esordio Judith Schalansky traccia la prima delle tante mappe mentali presenti nelle opere successive.

Scrittrice eclettica impasta la scrittura con le sue competenze artistiche creando suggestioni indimenticabili.

Il suo è un mondo modellato con la creta di una fantasia senza limiti.

Una cartografia che non conosce il concetto del limite, si apre come un fiore a tutte le possibili alternative visive e sensoriali.

Spazi tanto verosimili nella loro trasparenza creativa diventano luoghi del desiderio.

Ed è il desiderio uno dei fili conduttori di “Il blu non ti dona”, pubblicato da Nottetempo.

Quello di una bambina, Jenny, che sogna di diventare marinaio, attratta dal mistero dell’ignoto.

Sono il mare, il cielo, la terra a fare da cornice ad una storia che si dipana frantumando la nostra visione della realtà.

In parallelo alla narrazione principale si snodano altre incidentali che a loro volta propongono nuovi itinerari.

I luoghi sono soggetti carichi di meraviglia, i personaggi creature che si muovono seguendo una danza interiore.

Le pagine sono cariche di colori ed ognuno riporta un piccolo quadratino di un complesso intreccio unitario.

Ci si immerge in una dimensione così strana, così diversa, così poetica ed è difficile interrompere il viaggio.

Ci si chiede perchè l’autrice abbia voluto giocare con i tempi diluendoli in un’astrazione metafisica.

È interessante notare il continuo rimbalzo di figure simboliche che insieme compongono una strategia letteraria.

Difficile da definire perché si sfrangia in mille avventure che intrigano e fanno sognare.

Se amate credere nella magica impalpabile materia dell’irreale, questo libro è per voi.