“Il sentimento della letteratura” Julio Cortázar SUR Edizioni

 

“Scrivo per difetto, per dislocazione; e siccome scrivo da un interstizio, non faccio che invitare gli altri a cercare i propri e a guardare, attraverso questi, il giardino in cui gli alberi hanno frutti che ovviamente sono pietre preziose.”

I due saggi raccolti in “Il sentimento della letteratura”, pubblicato da SUR, invitano a chiedersi quali relazioni intratteniamo con essenza e apparenza.

Come percepiamo e leggiamo la realtà?

Riusciamo a sentirci su una scala che ci permette di cogliere tutte le sfumature del quotidiano?

Julio Cortázar raccontando l’infanzia e l’adolescenza ci fa riprovare il brivido di sentire il turbamento dell’immaginario, la gioia dello straniamento.

È in quel territorio che il fantastico diventa il regno del possibile, la laguna libera da codificazioni.

“Rayuela (Il gioco del mondo) è per certi versi la filosofia dei miei racconti, un’indagine su quello che, nel corso di tanti anni, ha determinato la loro materia o il loro impulso.”

Lo scrittore ha un palese disagio nei contronti dei critici che con superficialità hanno standardizzato la sua scrittura.

Le sue sono illuminazioni, esplosioni creative, giochi di specchi.

Si entra e si esce dalle sue opere senza seguire una logica, si respira la moltiplicazione e la sottrazione del senso.

Le porte sono infinite e “le grosse sorprese ci aspettano dove abbiamo finalmente imparato a non sorprenderci di nulla.”

Coraggio, mettiamoci in viaggio e proviamo a rompere gli schemi stabiliti.