Copertina Acqua rossa di Jurica Pavicic Keller Editore

Recensione di @CasaLettori: “Acqua rossa” Jurica Pavičič Keller Editore

In breve

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Copertina Acqua rossa di Jurica Pavicic Keller EditoreTitolo: Acqua rossa

Autore: Jurica Pavičič

Casa Editrice: Keller Editore

Collana: Passi

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione

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“Vesna ricorda innanzitutto il tempo.

Era un giorno di settembre, caldo, bellissimo, come se il cielo si beffasse di loro.

Un piacevole maestrale dal mare rinfrescava  il calore dell’estate di San Martino.

E quando scese il buio, nelle strade, cucine e stanze si infilò un piacevole brivido di freddo che preannunciava l’autunno.

Vesna non ricorda solo il tempo, ma anche lo spazio.”

 

Un incipit costruito ad arte modula una tensione che va crescendo.

Vesna, insegnante di geografia, non sa ancora che qualcosa di immenso sovvertirà la quieta e anonima esistenza familiare.

É sposata felicemente con Jacob da diciotto anni, la casa in un paese sulla costa dalmata è rifugio certo.

Una mattina di settembre il dramma entra come un fulmine dimostrando che ogni certezza è aleatoria.

La figlia diciassettenne scompare, iniziano le ricerche.

Vengono seguite diverse tracce ma il buio è fitto.

“Acqua rossa”, pubblicato da Keller Editore e tradotto da Estera Miočič, è vincitore del “Grand’ Prix de Littérature Policière, del Mix Mistére de la Critique, del Prix le Point du Polar Européen.

Un noir intrigante che invita a riflettere sul rapporto genitori figli.

L’ispettore Gorky Šain scopre la doppia vita della giovane dimostrando quanto poco conosciamo i nostri giovani.

Il romanzo penetra all’interno della famiglia ed ha la capacità di esprimere le diversità dei vari componenti.

Figura determinante è quella del fratello gemello, quello che più di tutti sente il tradimento, lo sfilacciarsi di una relazione amicale.

Quello che inizialmente sembra un poliziesco si rivela un testo sociale e politico.

Assistiamo ai cambiamenti di un Paese che vorrebbe ritrovare la sua rotta ma il passato è una pietra che trascina verso il burrone.

La fine del comunismo, la furia della guerra civile: le macerie dell’ex Jugoslavia ci appaiono come fotogrammi sbiaditi di un tempo storico che non abbiamo compreso.

Jurica Pavičič sa manipolare la trama, introdurre personaggi che sembrano decisivi nello sviluppo, raccontare i luoghi con un misto di asprezza e di poesia.

Ci aspettavamo un finale, eravamo a un passo dalla soluzione del mistero ma niente è come immaginavamo.

Editore

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Autore

Foto di Jurica Pavičič

Pavičić (Spalato, 2 novembre 1965) è uno scrittore, giornalista e critico cinematografico croato.

La sceneggiatura di Pavičić per Testimoni (Svjedoci), il film di Vinko Brešan del 2003, ha vinto l’Arena d’Oro per la migliore sceneggiatura al Pula Film Festival del 2003. La sceneggiatura, scritta insieme a Živko Zalar, è basata sul romanzo d’esordio di Pavičić Alabster Sheep (Ovce od gipsa). I suoi romanzi e raccolte di racconti sono stati tradotti in inglese, tedesco, italiano, francese e bulgaro.

Pavičić è stato, con Nenad Polimac, uno dei due critici cinematografici croati che hanno partecipato al sondaggio Sight & Sound Greatest Films of All Time del British Film Institute nel 2012.

Nel 2014, Pavičić ha ricevuto il premio Giornalista dell’anno dall’Associazione dei giornalisti croati.

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