“Il fiume dentro di noi” Karen Powell Edizioni e/o

 

“Quanto era mutevole quell’ acqua color del rame, quando si faceva strada a forza nella strettoia della vallata e poi subiva il contrattacco del Passo, il punto più stretto del fiume, dove l’acqua infuriava e ribolliva nella strozzatura, e poi irrompeva in avanti, erodendosi un cammino tra le rocce più tenere e più in là nel terriccio, finché il suo furore si placava proprio lì, in quel laghetto piatto come uno specchio.”

In poche righe Karen Powell propone le coordinate narrative del suo splendido “Il fiume dentro di noi”, pubblicato da Edizioni e/o, tradotto da Silvia Castoldi.

L’impianto stilistico, le ambientazioni, la descrizione minuziosa di una società suddivisa in classi ricorda il classico britannico.

La scoperta del cadavere di Danny Masters crea la suspense del giallo mentre lo sviluppo della trama tratteggia una scrittura psicoanalica molto raffinata.

Un testo poliedrico che in ogni capitolo introduce i personaggi, tutti segnati da una mancanza.

È come se la vita sia spezzata da eventi che sono diventati macigni.

Ogni anima ha un suo segreto, un tormento difficile da verbalizzare.

I venti della guerra alitano come un fuoco che non riesce a spegnersi mentre la situazione economica risente di un squilibrio che metterà in crisi la stabilità economica e sociale.

La condizione femminile oppressa da regole antiquate mostra il volto di un machismo ossessivo e anche l’amore è frutto di questa distorsione.

La figura di Lennie si eleva mostrando le dissolvenze di un’anima che è “stanca delle ombre”.

Il dramma esplode lasciando una scia di peccati mai confessati e di colpe incancellabili.

E il fiume raccoglie l’ultimo canto di chi affida all’acqua un dolore insopportabile.

“La terra stessa sarebbe diventata ciò che era sempre stata: un palinsesto in attesa di una nuova storia da raccontare, che era sempre la stessa, vecchia storia, di amore di perdita, di gioia e dolore.”

La scrittrice sa interpretare la connessione tra Natura ed essere umano riuscendo a creare una rete fitta di messaggi cifrati che il lettore dovrà interpretare.

La sua scrittura è un’acqua tumultuosa che trascina nei lidi più segreti, la traccia stilistica conferma un’autrice autentica capace di distinguersi nel panorama culturale.

La sua voce ha rimbalzi e fuochi d’artificio, la parola si forgia attraverso una struttura classica.

Ogni pagina palpita di sentimenti veri e si percepisce che il romanzo è pensato, studiato e costruito con amore.