Recensione di @CasaLettori: “Sciocchi spavaldi omicidi” Klas Ekman Einaudi Editore Stile Libero

In breve

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Titolo: “Sciocchi spavaldi omicidi”       

Autore: Klas Ekman

Casa Editrice: Einaudi Editore 

Collana: Stile Libero 

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione

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“Bastò un attimo per mandare a rotoli la sua esistenza.”

 

Un prologo che anticipa in poche battute l’atmosfera che respireremo leggendo “Sciocchi spavaldi omicidi”, pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero e tradotto da Gabriella Diverio.

Una strategia narrativa interessante che crea un climax di tensione, un modo intelligente di agganciare il lettore e portarlo passo dopo passo all’interno di un noir dai forti connotati socioambientali.

Anna ha un lavoro rispettabile, due figli molto amati, un matrimonio insoddisfacente.

È risoluta, determinata, pronta ad attraversare le difficoltà familiari.

Cosa la spinge a cambiare radicalmente?

Una storia d’amore clandestina, una piccola follia per uscire dalla monotonia del quotidiano.

John è gentile, delicato, attento alle sue esigenze.

La fa sentire viva, interessante.

Un weekend che improvvisamente vira verso la tragedia.

I due amanti rientrando in città uccidono una donna.

Sono attimi nei quali saltano tutti i ragionamenti logici, quelli che hanno scadenzato le loro esistenze.

Nascondono il cadavere nel bosco e si allontanano.

Cosa scatta nella mente dei protagonisti?

È questo il quesito che ci accompagnerà fino al finale.

Dove sono finiti il senso del dovere, la morale, l’etica?

Può la paura trasformare l’essere umano in un animale che fugge dalle proprie responsabilità?

Riprendere a vivere come se niente fosse successo è complicato.

La mente ha suoi meccanismi difensivi che non reggono a lungo.

Iniziano le crisi d’ansia, il terrore di essere scoperti.

Il castello di certezze crolla mostrando il vero volto delle insicurezze.

Tanti passi falsi, bugie mal architettate, incapacità di gestire le emozioni.

Il testo si insinua all’interno dei meccanismi mentali con lucidità senza tralasciare gli stati d’animo e i conflitti tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Klas Ekman ha una scrittura veloce, irruenta.

Scardina le regole del noir proponendo una lettura critica sui valori che governano il nostro tempo.

Spezza le catene di un perbenismo ottuso che ci presenta una società perfetta, integgerrima, onestà.

Con intelligenza smonta pezzo dopo pezzo i legami interpersonali, dimostrando che non esistono compagni quando la bufera arriva.

In questa spirale vengono coinvolti tutti in un rituale che conosce solo il ricatto e la menzogna.

È come se un virus focoso e indisturbato sia entrato nella quotidianità e abbia demolito i sentimenti positivi.

Il romanzo si evolve, diventa tumultuoso, corrosivo.

La corsa verso un finale che non ci aspettavamo accelera il respiro, le scene sono molto cinematografiche con sovrapposizioni di immagini.

È tempo di capire chi riuscirà a salvarsi.

Ma è possibile spegnere l’interruttore dei ricordi e tornare a camminare?

Intrigante indagine sulla nostra capacità di essere camaleontici, pronti ad assumere forme e voci che possano celare le nostre colpe.

Maestosa rappresentazione degli equilibri instabili che governano le nostre coscienze.

 

 

 

Editore

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Autore

Klas Ekman è giornalista, critico musicale e direttore editoriale della casa editrice Volante

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