“La dimensione oscura” Nona Fernández Gran Via

 

“Perchè parlare ancora di sparizioni di persone?

Perché parlare di un uomo che ha preso parte a tutto questo e di colpo è giunto a capire di non poterlo più fare?

Come si arriva a capire che non si può andare oltre?

Qual è il limite dopo cui prendere tale decisione?

Esiste un limite?

Abbiamo tutti lo stesso limite?”

Interrogativi che bruciano e divorano.

Che coinvolgono colpevoli, complici e colpevoli.

Che scovano gli angoli dove si cela il Male e lo mostrano perchè è impossibile dimenticare.

La dittatura cilena con i suoi indicibili crimini assume una dimensione universale, diventa punto di partenza di un’indagine che ha il coraggio di voler capire.

È una ragazzina la protagonista di “La dimensione oscura”, pubblicato da Gran Via Edizione e tradotta da Carlo Alberto Montalto, quando si imbatte in Andrés Antonio Valenzuela Morales.

Una foto sul giornale e la lunga testimonianza di un carnefice.

Quel volto, quei baffi che delineano una figura qualunque, uno dei tanti, diventa un’ossessione.

Da adulta la giovane si porta dietro il bagaglio di un irrisolto tormento.

Chi sono le vittime?

Cosa hanno patito?

Quali torture hanno subito?

E chi sono coloro che con freddezza hanno manovrato i fili scrivendo una delle pagine più devastanti della Storia?

Il testo si muove tra testimonianze, frammenti di immagini, supposizioni ed eventi.

Un diario, una memoria, una rivisitazione, il viaggio che tutti dovremmo intraprendere.

“Erano anche tempi di sparizioni e assenze.”

E di silenzi, di famiglie impaurite, di uomini accusati ingiustamente.

Nona Fernández sa modulare il dolore e la sua arma è la scrittura.

Una parola che oscilla tra realtà e immaginazione e la seconda aiuta a stemperare la rabbia.

Un percorso necessario per uscire dall’incubo, prendere le distanze da tutti gli aguzzini di ieri e di oggi.

Tanti i moduli narrativi, dal reportage, alla denuncia alla sintetica rappresentazione degli eventi.

E la determinazione di ricordare chi è stato Pinochet, chi lo ha sostenuto, chi lo ha protetto.

Da leggere e far leggere per imparare che “presente, passato e futuro si amalgamano” in un unico tragico oblio se non riusciamo a districare e a narrare ciò che è stato.

Per coloro che non ci sono più, per noi e per i nostri figli.