“La donna gelata” Annie Ernaux L’orma Editore

“La donna gelata”, pubblicato da L’orma e tradotto da Lorenzo Flabbi, è lucidissima analisi della condizione femminile.

Partendo dall’infanzia Annie Ernaux traccia la mappa del suo percorso di crescita.

La complicità con la madre, lettrice appassionata, le amicizie, la curiosità nei confronti del sesso.

Una scrittura onesta capace di mettere in luce il legame tra la ragazza e la donna, di svelare senza vergogna la curiosità per il proprio corpo.

La necessità di trovare un proprio modello identitario in una società che impone scelte precise.

Si sente la dicotomia tra le regole imposte e il bisogno di archiviarle.

Viene spontaneo chiedersi se le nuove generazioni continuino a sentire questa pressione e come riescano a gestirla.

Si immagina ancora il principe azzurro?

Si crede che il matrimonio sia un passaggio necessario?

“Sono io che mi scrivo, posso fare di me ciò che credo, restituirmi l’immagine che preferisco e sbugiardarmi quando mi pare.”

Un escamotage narrativo che allontana la narrazione, impedisce di immaginare una sola voce.

Quello che potrebbe sembrare un monologo è il collage di tante esistenze.

Alcune sfocate, altre dilatate, passive o combattive poco importa.

La scrittrice sta raccontando il suo tempo o in quel groviglio di pensieri siamo intrappolate tutte?

Il libro è contestazione e rinuncia, sperimentazione e rassegnazione.

“Difficile tracciare il confine tra libertà e condizionamento.”

L’autrice non fa intravedere una terza via che può esistere.

Forse oggi è più facile imboccarla perché si ha maggiore libertà.

Nel finale è palese una forte malinconia che potrebbe essere anche un messaggio nascosto.

Rompiamo gli schemi e cogliamo l’attimo.

La vita è una ed è nostra.