“Carte false” Valeria Luiselli La Nuova Frontiera

“Non capisco il capriccio che sottende il destino delle parole, la mano invisibile che le forgia.”

Valeria Luiselli è maestra nell’impastare fonemi, giocare con una traccia narrativa, inventare un percorso ideale, dirottare su strade parallele.

La sua scrittura è creatività che non si lascia sottomettere dal rigore di un unico tema.

Esplora, visita, indaga.

Che sia un luogo, un autore, un verso, poco importa.

Il lettore si perde tra le maglie di un pensiero filosofico, storico, introspettivo.

“Carte false”, pubblicato da “La Nuova Frontiera” è la passione di chi ha tanto da narrare.

L’incontro con autori amati, la gioia di trovare connessioni, il piacere di proporre un verso.

Il libro è come un castello infinito, si entra con curiosità, sono così tante le stanze da esplorare.

In ognuna una sorpresa, un viaggio della mente e del cuore.

Venezia, Città del Messico: niente di scontato.

Ogni immagine svela il bianco e il nero, un’ombra che ci era sfuggita, un particolare che si aggancia ad una riflessione.

Commuove l’idea di “un mondo immenso ma raggiungibile, come se fosse una mappa di se stesso, una similitudine più leggera e più facile da imparare.”

La cartografia che si conosce può trarci in inganno, ben altre sono le prospettive e i punti di osservazione.

Lo stesso vale per una frontiera, per un perimetro chiuso e inaccessibile.

È l’uomo che deve farsi universo, che deve scandire un linguaggio comune costruendo una nuova Babele.

L’impegno sociale, il bisogno di dare voce agli ultimi è celato tra le pagine, perché il testo è un gioco fantasioso, una caccia al tesoro.

“Scrivere: trapanare pareti, spaccare finestre, far esplodere edifici.

Scrittore è colui che distribuisce silenzi e vuoti.”

 

Pronti a partire? Basta un bagaglio leggero e la voglia di verificare il falso e il vero.

Agenda Letteraria del 5 gennaio 2020

 

“Non conosco il capriccio che sottende il destino delle parole

la mano invisibile che le forgia,

ma il tempo si è preso per primo la briga di elevare la malinconica a condizione poetica,

lo spleen a qualità metafisica.”

 

Valeria Luiselli “Carte false” La Nuova Frontiera