“La piccola commedia” Arthur Schnitzler Lindau

 

“Questi modi, questa vacuità, questo istupidimento, no, no, no! …

Donne e uomini mi disgustano allo stesso modo.

Profumi e calze di seta, non sono tutto, anche se sono tutto quel che c’è!.”

Alfred von Wilmers è uno dei due personaggi di “La piccola commedia”, pubblicato da Lindau.

Un’asprezza nei confronti della società dettata dalla noia, che infido specchio, rivela la mediocrità della società del tempo.

“Desidero un cambiamento grandioso, uno qualsiasi.”

Josefine Weninger è l’altra voce narrante, nelle sue parole affidate alle lettere scritte ad un’amica cogliamo una personalità frivola, desiderosa di dare una svolta alle sue giornate dopo la fine di un amore.

I monologhi interiori di entrambe le figure mostrano spigoli e contraddizioni, ma hanno il pregio di svelare anche i pensieri più intimi.

Arthur Schnitzler nel racconto breve riesce a mettere in luce i lati oscuri della relazione amorosa attraverso una analisi che si rivela brillante e divertente.

Mostra il bisogno di novità che spinge l’essere umano a non scivolare nell’abitudine.

Inventa una trama complessa affidando a poche frasi quel decadentismo che lo accompagnerà negli altri scritti.

L’incoscio viene penetrato e vissuto mentre tutte quelle che sembrano certezze vengono demolite.

Forti sono le similitudini con “Doppio sogno”  nella sintassi compatta, nella crisi della coppia borghese ma soprattutto….

Leggendo scoprirete che la finzione è la necessità di trovare una nuova identità.