“La scatola di latta” Paolo Donini Voland Editore

Che senso ha scrivere versi? Quale ruolo ha la poesia? Quanto segna l’evoluzione linguistica?

“La scatola di latta”, pubblicata da Voland, non solo risponde ai tanti quesiti ma fa riflettere sulla relazione tra lemma e memoria, pensiero e fonema.

Una storia fantasiosa ambientata nel paesino di Ics dove per un misterioso incidente gli abitanti non ricordano più le parole. Sono costretti a balbettare frasi senza senso, incapacaci di accettare la loro sconfitta lessicale.

È divertente assistere alla misteriosa scomparsa e ci si chiede a quale involuzione si stia assistendo.

Cambiamenti climatici, spostamenti prospettici e divertenti aneddoti trasformano la trama in un esercizio stilistico architettato con ingegno e creatività.

“I giorni passavano in quel trambusto di ammanchi e stranezze, dove tutti balbettavano frasi bucherellate”.

Paolo Donini inventa figure caricaturali con pochi tratti.

Il personaggio che ameremo profondamente è P, isolato dalla comunità, perso in un mondo tutto suo. Costruttore di rime per il piacere di leggerle.

Sarà lui a regalare un finale bellissimo restituendo all’arte poetica e alla Cultura il compito di salvare il mondo.