“Le conseguenze” Richard Russo Neri Pozza

 

“I tre vecchi amici arrivarono sull’isola in ordine inverso, dal piú lontano al piú vicino: Lincoln, agente immobiliare, aveva praticamente attraversato il paese, perché veniva da Las Vegas; Teddy, piccolo editore, da Syracuse; Mickey, musicista e tecnico del suono, dalla vicina Cape Cod.

Avevano tutti e tre sessantasei anni e avevano frequentato lo stesso piccolo college di indirizzo umanistico nel Connecticut, dove avevano lavorato come camerieri in una confraternita femminile all’interno del campus.”

Il prologo asciutto di “Le conseguenze”, pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Ada Arduini, riesce a presentare i tre protagonisti senza anticiparne le caratterialità.

Ci aspettiamo una trama che scorre lineare senza scossoni e veniamo travolti dell’intensità di una storia carica di mistero.

Alla rimpatriata tra amici manca Jacy, scomparsa misteriosamente nel 1971, dopo una vacanza passata in compagnia dei tre moschettieri.

Tornare a distanza di anni nel luogo che li ha visti uniti per l’ultima volta significa rivivere emozioni che si credevano sepolte.

Il passato si ripresenta e nell’album di foto sgranate o ingiallite ognuno si confronta in maniera impietosa con quel sè giovane che ha voluto mettere a tacere.

Emergono i contrasti familiari, il frastuono insopportabile della guerra in Vietnam, la vitalità e le speranze.

“È quello che vogliamo dai vecchi amici, no?

Sentirci rassicurati sul fatto che il mondo che ricordiamo con tanto affetto esiste ancora, che non è stato sostituito da una realtà che ci emoziona molto meno.”

Sperimentare nuovamente l’affiatamento fraterno, fermare la marea di un tempo che sta scomparendo.

Richard Russo coglie le sfumature profonde di due generazioni e nel narrarne i cambiamenti esplora il substrato culturale, affettivo, religioso e politico.

L’America disegna i suoi confini, mostra i lati oscuri, diventa una mappa sociale.

Il testo non segue un solo registro narrativo, ha i colori del noir sviluppati attraverso un intrigante crescendo e nel contempo racconta l’amore nella sua forma più pura e più estrema.

Ci interroga sulla capacità di essere non solo compagni di avventura.

Essere, nonostante le distanze, fedeli al patto di sincerità.

Affrontare la menzogna, ridurla a cenere e festeggiarne la scomparsa.

“Ci sono un sacco di cose che non sappiamo delle persone, anche di quelle che amiamo di più.”

Esplicito invito a non dare niente per scontato, a cercare un equilibrio tra destino e libero arbitrio e a credere sempre che il mondo ha in serbo inaspettate sorprese.

Una scrittura coinvolgente e un racconto difficile da dimenticare.

Quando si arriva alla parola fine si ha voglia di ricominciare a leggere perché certamente tanti messaggi saranno sfuggiti.