“Le sardine non esistono Il racconto dei fondatori” Einaudi Stile Libero

 

Cosa ha spinto  migliaia di persone a invadere le piazze italiane?

Chi sono i promotori? Quali idee e obiettivi?

Finalmente “Le sardine non esistono Il racconto dei fondatori”, pubblicato da Einaudi Stile Libero, ci permette di comprendere.

Abbiamo sentito diverse interviste ma il libro riporta la vera identità dei giovani Garreffa, Morotti, Santori e Trappoloni.

“Prima ancora di uno spazio fisico ci siamo proposti di colmare un vuoto di immaginazione”

Riuscire ad aggregare dando ad ognuno la possibilità di esprimere una nuova idea di socializzazione e di partecipazione è stata una conquista.

Assistiamo alle prime riunioni, ai dibattiti, ai dubbi e alle speranze.

Un racconto sincero che non vuole convincere né mostrare medagliette premio.

“Un’ondata ci investe.

La gente giunge da ogni direzione, gira attorno alla statua di Nettuno, divinità del mare, e sfocia in piazza.

Il mare si è trasformato in un oceano”.

La continua necessità di interrogarsi sull’evoluzione e sulle interazioni con le istituzioni mostra che non si concede spazio alle certezze.

Ed è questa una delle tante rivoluzioni: sentire scorrere nelle vene l’entusiasmo e la passione, il desiderio di esserci.

“Dalla Sicilia al Friuli – Venezia Giulia.

Dai feudi rossi alle roccaforti leghiste…

Continuando ad inondare i giornali, i social e il web di foto di piazze.”

Essere protagonisti del proprio futuro e imparare a non delegare il destino.

Interessanti le proposte per provare a sconfiggere l’odio e per costruire una dialettica rispettosa dell’altro.

Opporre alla violenza la comunione dei corpi, la contaminazione dei pensieri è un percorso lungo ma possibile.

È questa la lezione che ci regalano Andrea, Giulia, Mattia e Roberto.

“La libertà è piena solo se si ha la forza di riconoscere gli avversari e, pacificamente, di sommergerli”.