Recensione di @CasaLettori: “Le strane storie di Fukiage” Banana Yoshimoto Feltrinelli Editore

In breve

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Titolo: “Le strane storie di Fukiage”   

Autore: Banana Yoshimoto

Casa Editrice: Feltrinelli Editore 

Collana:  Narratori

Anno di pubblicazione:  2022

Recensione

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“Fukiage è un luogo particolare, una specie di isola remota circondata dal mare e dalle montagne su cui si raccontano storie misteriose.

In qualche modo si intuisce quali di queste siano vere, e da adulta mi sono resa conto che le persone fanno di tutto per renderle credibili.

Solo andando via da qui ho scoperto che posto eccentrico sia.”

 

Un incipit che sa anticipare il climax che vivremo leggendo “Le strane storie di Fukiage”, pubblicato da Feltrinelli Editore e tradotto da Gala Maria Follaco.

Entriamo subito in uno stato di attesa, convinti di stare per assistere a qualcosa di inimmaginabile.

Mentre noi veniamo percorsi dal brivido dell’ignoto, il testo inizia a dipanare una trama che solo all’apparenza ha i canoni di una narrazione che attinge al reale.

Due sorelle, gemelle eterozigote, legate indissolubilmente da qualcosa che va al di là della somiglianza fisica.

In un tragico incidente hanno perso il padre mentre la madre sopravvive in uno stato di coma.

Fin da subito Mini ci partecipa la scomparsa di Kodaki, dando la sensazione di un giallo da risolvere.

Ci disorienta il flusso di pensieri della voce narrante perché esce dall’avvio che avevamo previsto.

Entrano in scena una veggente e la sorella e le rivelazioni ci catapulteranno in un universo misterioso.

Si infittisce il mistero sulle origini della madre e dell’assenza di Kodaki.

Le due donne sono unite da un’incognita che bisognerà indagare.

Banana Yoshimoto scrive una storia intima, introspettiva, tesa.

Accede a mondi che abbiamo sempre pensato fossero preclusi ai comuni mortali.

Rivela la fitta connessione tra vita e morte, fantasia e sogno.

Approfondisce la ricerca del sè, il bisogno di trovare una propria strada identitaria.

Supera il limite del possibile, mostra la fragilità e la forza della mente.

Costruisce con pazienza un castello animato da figure che sembrano uscite da favole antiche.

In questo gioco di prestigio letterario non perde mai di vista la relazione tra lucidità e scollamento della personalità.

In un tempo complesso come il nostro l’autrice ci sfida a ritrovare la meraviglia di fronte a ciò che non riusciamo a comprendere.

Ci permette di dialogare con la parte oscura, quella dove si annida la paura di affrontare le sfide complesse.

Mette in discussione l’affettività quando questa è barriera alla crescita personale.

Dalla cultura giapponese attinge a piene mani rielaborando quel substrato di credenze e tradizioni che non possono andare disperse.

Per imparare a volersi bene e a restituire a coloro che amiamo l’affetto che meritano.

Per divertirsi a sognare.

Per credere che tra l’Altrove e noi c’è una strana alchimia che non si frantumerà mai.

 

Editore

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Autore

Banana Yoshimoto (吉本ばなな Yoshimoto Banana?), pseudonimo di Mahoko Yoshimoto[1] (吉本真秀子 Yoshimoto Mahoko?) (Tokyo24 luglio 1964) è una scrittrice giapponese

Il suo primo libro, Kitchen, ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone. Due film sono stati inoltre girati sul romanzo, uno per la TV giapponese e una versione prodotta a Hong Kong da Yim Ho nel 1997. Banana vinse, sempre per Kitchen, il 6th Kaien Newcomer Writers Prize nel novembre del 1987, l’Umitsubame First Novel Prize ed infine il 16° Izumi Kyoka Literary Prize nel gennaio del 1988.[7

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