Copertina "Questi capelli" di Djaimilia Pereira de Almeida La Nuova Frontiera

Recensione di @CasaLettori: “Questi capelli” Djaimilia Pereira de Almeida La Nuova Frontiera

In breve

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Copertina "Questi capelli" di Djaimilia Pereira de Almeida La Nuova FrontieraTitolo: Questi capelli

Autore: Djamilia Pereira de Almeida

Casa Editrice: La Nuova Frontiera

Collana: Liberamente

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione

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“Mi chiedo come scrivere mettendo distanza se metto mano alla memoria, ma la distanza, me ne rendo conto ora, è la condizione stessa della memoria, non un’etica.

Il passato è un satellite necessario.”

 

Djaimilia Pereira de Almeida, angolana cresciuta in Portogallo, riesce a trovare una formula tutta sua per riscrivere il patrimonio genetico che le appartiene.

Parte da una connotazione fisica per intrecciare una narrazione che non è solo privata.

“Questi capelli”, pubblicato da La Nuova Frontiera e tradotto da Giorgio de Marchis e Marta Silvetti, è una provocazione.

Quei ricci ribelli e crespi sono segno di una diversità che viene vissuta con ironia.

Lisciare significava renderla uguale e spezzare quei fili che la legano all’Africa.

Finalmente arriva in Italia un testo che analizza il fenomeno migratorio attraverso le fasi di crescita di una donna.

Il racconto è lucido, spiazzante, molto luminoso.

Due culture che possono e devono incontrarsi: è questo che emerge fin dalle prime pagine.

 

“Non è una favola del meticciato, ma una storia di riparazione.”

 

Il riconoscimento di un’appartenenza che non può essere incasellata in un colore.

È l’emozione nel rivedere i volti dei nonni, circostanziare il loro arrivo in Europa, rendere onore al loro coraggio.

 

“Dire qualcosa significa portare in superficie quello che, per abitudine, non notiamo.”

 

Non la fisicità ma l’interiorità fatta di mille sfumature cromatiche.

La scrittrice seguendo un percorso di redenzione del passato suo e dei suoi avi compie una scelta ideologica.

Non si affida a frasi fatte, non è interessata a sfatare pregiudizi, ma a costruire e donare consapevolezza.

 

“La persona che non sono stata solo per me è una caricatura.

Appartenere a una minoranza non consiste solo nel prendere in prestito l’iconografia della nostra intimità; consiste nel cancellare ogni singolarità che potrebbe esistere, non nella vita che abbiamo vissuto, ma nella vita che non abbiamo vissuto.”

 

Una frase che sostiene il romanzo, ne rafforza il messaggio.

Ecco che il testo diventa un terapeuta.

Imparare ad onorare la persona che non siamo stati.

Quella che abbiamo nascosto o provato a modificare.

Suggestiva è la metafisica del luogo d’origine che non è solo fisico.

È quello spazio mentale dove è racchiuso il nostro prima.

Un invito a trovare un piccolo equilibrio tra ciò che siamo e ciò che avremmo potuto essere.

 

Editore

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Autore

Foto di Djaimilia-Pereira-de-Almeida

Djaimilia Pereira de Almeida è nata in Angola nel 1982 ed è cresciuta in Portogallo. È una delle voci più interessanti dell’attuale scena letteraria portoghese ed è autrice di romanzi e saggi tradotti in diversi paesi. Ha ricevuto il Premio letterario della Fondazione Inês de Castro, il Premio Oceanos e il Premio della Fondazione Eça de Queiroz. Questi capelli è stato finalista al PEN America Translation Prize.

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