“L’invenzione degli italiani” Marcello Fois Einaudi Editore

 

“Edmondo De Amicis costruisce un’opera che non ha solo valore letterario ma anche normativo, auspicando la nascita di una nazione a tutti gli effetti moderna.

Cuore deve sí insegnare il valore dell’istruzione e della solidarietà sociale, ma deve anche e soprattutto insegnare agli italiani a catalogarsi prima che si scoprano menefreghisti, pusillanimi, sanguigni, guardinghi.”

Lapidario ed essenziale Marcello Fois ci invita a scoprire la nostra vera natura.

Lo fa partendo dall’analisi di un testo che è entrato nella nostra storia personale.

Le sue osservazioni non si fermano al contenuto e alle dinamiche strutturali del libro “Cuore”.

“L’invenzione degli italiani”, pubblicato da Einaudi Editore, può essere letto come antologia letteraria e come rivisitazione storica.

I riferimenti ai “Promessi sposi” permettono di cogliere “l’acquisizione di una mentalità narrativa nazionale che, per paradosso, visto il ritardo con cui vede la luce, è foriera di molte prove tutt’altro che locali.”

Si vive la nascita della forma romanzo, si assiste all’incontro tra Manzoni e De Amicis, si rileggono frammenti di testo.

Con lo scrittore ci sentiamo parte di un progetto che scandirà l’evoluzione della società.

“De Amicis ha inventato gli italiani.

Ne ha espresso le possibili coordinate di popolo, ne ha tracciato l’unico profilo unitario che soprassedesse alle immense differenziazioni che da sempre lo contraddistinguono.”

Cosa è rimasto di quel modello?

La domanda è diretta e riesce a metterci in crisi.

Siamo buoni o buonisti?

Perchè nascondiamo la nostra vera natura?

L’attualità narrata con puntualità appare finalmente senza infingimenti e nella franchezza di Fois ci ritroviamo.

Sentiamo la distanza da una subcultura che non riesce ad essere solidale, pronta a rifugiarsi in oasi di paure ingiustificate.

La rivalutazione della figura dell’insegnante è commovente e ci ricorda che “il maestro è un mediatore tra la formazione e la vita.

Un garante senza alcuna garanzia di successo.”

Le pagine finali coniugano tutte le forme letterarie, anche quelle più intime e ci aiutano a comprendere che la narrativa non sfiora la nostra vita ma la contamina.

Da leggere e rileggere per imparare ad osservare con occhi imparziali il nostro presente.