Recensione di @CasaLettori: “Lo sterro” Andrej Platonov minimum fax

In breve

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Titolo:  “Lo sterro”   

Autore: Andrej Platonov

Casa Editrice:  minimum fax

Collana:  Introvabili

Anno di pubblicazione:  2022

Recensione

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Se si vuole comprendere la natura storica, filosofica e antropologica dei totalitarismi è indispensabile leggere Andrej Platonov.

 

“A leggere Platonov si ha il senso della spietata, implacabile assurdità insita nel linguaggio..

Vi trovate in gabbia, sperduti, abbagliati.”

 

La riflessione di Iosif Brodskij sintetizza in maniera brillante l’impatto provocato dallo scrittore russo che si differenzia dagli oppositori del regime utilizzando strategie innovative.

Primo fra tutti è il linguaggio che risente dell’impostazione culturale sovietica.

Nella prima parte di “Lo sterro”, pubblicato da minimum fax nella Collana Introvabili e curato da Ivan Verč, la nomenclatura staliniana viene rispettata.

Viene descritta una condizione esistenziale inesistente, suffragata dalla certezza che a muovere e a far ruotare il tempo sia il materialismo.

Il protagonista in una prima fase, dopo aver perso il lavoro, cerca di comprendere cosa si annida dietro quella che sembra la complessità comunista.

Lo vediamo aggirarsi sperduto in attesa di avere la rivelazione che gli permetterà di essere come gli altri, di far parte dell’ingranaggio.

Una strategia molto interessante che porta il lettore ad analizzare il contesto partendo dai fatti e dalle voci che animano il testo.

Siamo nel 1929, periodo in cui la Russia sta subendo una forte trasformazione che porterà all’industrializzazione del Paese.

Quali sono i costi di questi orientamenti politici?

È interessante notare che insieme al nostro personaggio assistiamo all’appiattimento delle coscienze.

La più evidente sconfitta dell’intelligenza è l’assenza del dubbio, la rassegnazione ad una logica che annulla il pensiero e la soggettività.

Chiaramente il nostro antieroe è emblema di una resistenza attiva ma prima di arrivare a questa consapevolezza dovremo attraversare l’inferno della Verità.

Scoprire cosa significa non avere autonomia intellettuale, non poter progettare un futuro.

Il testo ha il potere di ergersi al di sopra della cronologia storica, rifiuta la visione materialista alzando lo sguardo verso l’infinito.

Riesce a far affiorare la speranza che verrà il tempo della riconciliazione tra ragione e sentimento.

“Lo sterro” fu considerato pericoloso e sovversivo come sempre accade quando il Potere si vede riflesso in maniera obiettiva.

A distanza l’opera ha una valenza liberatoria, mostra quello scarto in avanti che fuga ogni ambiguità.

Usa il presente per figurarsi il futuro, cerca nella scienza e nella natura quelle risposte che non trova in sé stesso, ha il coraggio di ammettere che non ci si può accontentare di false certezze.

Obbliga ad osservare lo scacchiere internazionale attuale con spassionata critica.

Insegna a non sentirsi mai “padroni del senso della vita.”

 

 

Editore

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Autore

Andrej Platonov è considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura russa del Novecento, autore di racconti e romanzi fortemente legati al cambiamento epocale del suo paese.

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