“Lontano da casa” Pinar Selek Fandango Libri

Pinar Selek, costretta all’esilio dopo anni passati nelle carceri turche, accusata di un attentato inesistente, non si è mai arresa.

La sua testimonianza, pubblicata da Fandango, è una guida per chi ancora crede nella libertà di espressione.

È un invito a sentirsi cittadini del mondo, a “saper affrontare la tempesta, sapendo che lo spazio è infinito”.

“Lontano da casa” è una riflessione sui luoghi che ci appartengono, sull’identità degli spazi fisici.

È il dolore per una patria che respira gli asfittici divieti di un potere arrogante, la voce di uomini e donne che non vogliono piegarsi.

La scrittrice è riuscita a creare una rete di “solidarietà internazione” e grazie ai suoi libri ha fatto luce sulle violenze subite.

Questa prova letteraria mantiene lo stile misurato e poetico, mai ingessato in slogan ideologici.

La vediamo con quell’unica valigia fermarsi prima in Germania, poi in Francia dove riesce ad avere la cittadinanza.

Nel suo paese rischia l’ergastolo ma questa pesante condanna non spegne la speranza e la passione. Il suo segreto è vergato in poche pagine dense di interrogativi e di certezze che vanno affiorando affrontando lo straniamento.

Ogni frase va meditata, riletta, raccontata perchè è importante seminare le parole, farle crescere e maturare nelle coscienze.

Si impara che “gli orizzonti delle frontiere” devono dilatarsi fino a congiungere idealmente popoli, idee e resilienze.

“Bisogna alzare le vele prendendo venti nuovi, cercando di ritrovare “radici, storia, passato”.