“La tentazione” Luc Lang Edizioni Clichy

 

Si legge “La tentazione”, pubblicato da Edizioni Clichy e tradotto da Tommaso Gurrieri, cercando di accogliere tutti i fonemi.

Fare spazio solo alla parola di una purezza abbagliante.

Le frasi hanno un costrutto perfetto regalando immagini che lasciano senza fiato.

La Natura è vita, suono, colore.

Madre dove trovare riparo, compagna che sa ricambiare amore.

In questo scenario illuminato dai riflessi della neve François ha sempre sperimentato il suo potere dilettandosi con la caccia.

Ma qualcosa succede ad interrompere l’abitudine.

Basta un attimo e il cervo che gli si para davanti scatena pensieri ed apre la prima delle tante voragini.

Uomo e animale si osservano e nel silenzio quasi mistico si spezzano le diffidenze.

Luc Lang sceglie di iniziare a narrare questo strano evento anticipando parecchie simbologie e creando nel lettore una partecipazione attiva.

Il protagonista è un medico affermato, forse distratto da una professione che ama.

Mentre la sua famiglia precipita nel fosso dell’incomprensione, lui vive ancorato alla certezza che ci sarà tempo per ricucire.

Lo scrittore, paragonato a Balzac e a Flaubert, ha il coraggio di sfatare il mito dell’armonia familiare.

Costruisce personaggi dilaniati da un tormento difficile da esprimere e lo fa aggiungendo piccoli tasselli ad un flusso lineare, dove il prima e il dopo si incastrano perfettamente.

La figlia della moglie ha tratti di vestale e nella ricerca di spiritualità cerca di spegnere fuochi interiori distruttivi.

Mathieu è diventato un estraneo nelle vesti di figlio, un alieno che si osserva con sbigottimento.

“Avrà il coraggio di dirgli che quell’uomo che gli si avvicina, con la sua immagine, scava tra loro ogni giorno e ogni ora, fino alla vertigine, un fossato più profondo?”

Mathilde si perde dietro ad un amore che le farà perdere il senso del Bene.

“È la storia di una fine, di un inizio?”

È la caduta e forse la redenzione.

Certamente restituisce distorsioni di una società che ha mitizzato la violenza.

Ambiguità e conflitti in una storia che ritrova elementi di tragica contemporaneità.