“La banda Gordon” Marco Dell’Omo Nutrimenti

Perchè il generale Piero Vinci decide di raccontare il suo passato al giovane atttendente?

C’è l’urgenza di chiudere le pagine scolorite di un diario o la necessità di passare il testimone?

I ricordi fluiscono raccogliendo frammenti che insieme entrano nella Storia.

L’insofferenza al fascismo nasce spontanea, come una scoperta lenta.

“La banda Gordon”, pubblicata da Nutrimenti, racconta la ribellione di un gruppo di ragazzi.

Il candore e l’innocenza di chi comprende che si sta perpetrando una follia.

La scoperta del coraggio mescolato ad una forte dose di entusiasmo.

Le esercitazioni in montagna per farsi trovare pronti alla rivolta.

Sullo sfondo la città si specchia nel lago dell’obbedienza tra adunate e silenziose complicità.

“La vecchia, sonnacchiosa L’Aquila, dove da secoli non succedeva più niente, né una battaglia, né una rivoluzione, e che adesso aspettava la fine della guerra per scrollare le spalle e tornare ad essere quella che era sempre stata, una mobildonns decaduta.”

Dai testi sulla Resistenza il romanzo si allontana cercando di inquadrare il soggetto, l’artefice dell’insurrezione che è soprattutto mentale.

“Ognuno deve prepararsi sempre al peggio, ma senza rassegnarsi mai.”

Non una voce corale ma tante singole presenze che costruiscono unendosi un progetto.

Marco Dell’Omo restituisce dignità a chi ha lottato senza sentirsi un eroe.

Grazie a Carla e Marzia si regala visibilità alle tante partigiane che sono state non solo compagne ma protagoniste.

La scelta di legare la narrazione al fumetto è una trovata intrigante perchè crea una connessione tra il reale e il fantastico invitando a rileggere gli eventi con lo sguardo libero da pregiudizi.

Il paesaggio è cornice perfetta e le montagne sono sincretica rappresentazione di ostacoli fisici e mentali.

Un libro da portare nelle scuole perché è vita che si materializza nelle pagine.

È amore, tradimento, emozione, conquista.

È la strada per diventare grandi.