“Orso” Marian Angel La Nuova Frontiera

 

“Ho la sensazione di essere rinata”.

In “Orso” pubblicato da La Nuova Frontiera, si assiste al lento, graduale cambiamento emotivo e affettivo della protagonista.

Lou ha sacrificato i suoi giorni “sepolta in ufficio a ravanare tra mappe e manoscritti”

Nella precisione quasi ossessiva del lavoro come bibliotecaria ha sopito la febbre di conoscenza, il bisogno di sentirsi desiderata.

Il viaggio inaspettato in un’isola del Canada travolge le sue abitudini.

Il contatto con una natura selvaggia e incontaminata, dove i bisogni primari aprono alla scoperta di un universo dominato dalle pulsioni sensoriali, offrono una nuova prospettiva. È l’incontro e l’amicizia con un docile mammifero che, nonostante la mole, sfata ogni paura.

In questa conoscenza che progressivamente si fa più intensa si gioca la poesia del romanzo.

Marian Angel destruttura la nostra idea di relazione, si spinge nei territori poco conosciuti della “bestialità” che è abbandono all’istinto, libertà di scavalcare i limiti intellettuali e sentirsi finalmente liberi e puri.

Un libro dalle tinte forti che nella figura femminile sa rappresentare  “il timore assoluto di essere dimenticati dalla storia”.

Ridursi ad un nulla che scompare nella folla fagocitante delle grandi città.

Tra stelle che incendiano il corpo e carezze che restituiscono calore si ricompone una personalità lacerata e forse si trova il coraggio di non essere più burattino senza identità.