“Libro del sangue” Matteo Trevisani Atlantide Edizioni

 

L’itinerario proposto in “Libro del sangue”, pubblicato da Atlantide Edizioni, è variegato e misterioso.

Permette di entrare in una dimensione spazio temporale metaletteraria, costruendo artifici dialettici molto intriganti.

Si addentra nella foresta delle ossessioni con la cautela del saggio scientifico.

Gioca sullo sdoppiamento dell’identità, da una parte la ragione, dall’altra l’istinto.

Sovrappone il presente al passato in un incessante “ritorno verso”.

Attinge alla Conoscenza dell’artificio, lo sviluppa, lo rende trasparente.

Il protagonista da sempre appassionato nella ricerca delle origini prova a ricostruire il proprio albero genealogico.

Un bisogno che può essere interpretato come l’arcaica ricostruzione di un prima.

Una strana e misteriosa mail con una mappa di nomi mescola le carte.

Sprazzi di un noir psicologico si affiancano a suggestioni.

Una maledizione che ha marchiato la famiglia e la paura che possa abbattersi sul figlio.

Un animale marino e una simbologia antica.

Una cosa è certa: si è stimolati pagina dopo pagina da nuove spinte verso un centro che potrebbe solo essere un’illusione.

“Più mi avvicino e più mi sfugge, ma è nell’accorciare quella distanza che trascorro la vita.

Dopotutto che cosa sono quindici generazioni, di fronte a tutto il tempo del mondo?”

Cosa è il tempo?

Si ramifica o procede in linea retta?

Tracce evidenti di una moderna interpretazione filosofica che il lettore dovrà trovare.

Matteo Trevisani, grande Maestro nel panorama intellettuale, rifugge da sempre da una narrativa omologata a standard precisi.

I suoi libri vivono la sperimentazione di un modo innovativo di percepire la Cultura.

Viene smontata la banalità di una trama preconfezionata per spingersi verso mondi invisibili, impercettibili, sfuggenti.

Si insegue la vita e al contempo la morte: facce di una stessa medaglia.

Si cerca il padre, quello che ha dato il nome, ha iniziato un disegno.

Si prova a distruggere la figura retorica del destino.

“Scoprire cose della tua ascendenza vuol dire scoprire cose di te stesso.

Vuol dire scavare proprio lì dove sono seppelliti i morti.

Non tutto quello che scoprirai ti piacerà.”

L’autore regala una visione alternativa di immortalità e di questo gliene siamo infinitamente grati.

 

“Libro del Sole” Matteo Trevisani Atlantide

“Presto dimenticherò ogni cosa.

Tra poco gli anni e le stagioni si confonderanno tra loro, e non significheranno più nulla.

Lo spazio sfumerà nel vuoto, la luce nel buio, il fuoco nella cenere.

Diventerò quello che sono sempre stata, immemore, tra le pieghe del tempo di questa vita, dovrò lottare per avere una coscienza, per immaginare un futuro.

Ma, lo stesso, io non sarò più.”

“Libro del Sole”, pubblicato da Atlantide, è l’essere e il suo doppio, la luce e il buio, il vuoto e il pieno.

Intreccio di infinite metafore, gioco di riverberi, attrazione fatale.

Sentiero da esplorare, scienza da comprendere, poetica dello spaesamento.

Luogo del mistero, confine da superare.

Eva ed Andrea, attratti entrambi dai segreti del Sole, predestinati a percorrere la strada della libertà interiore.

Un cammino che li unisce e li divide grazie ad una trama che attraversa varie fasi.

Matteo Trevisani sa creare partendo dalle conoscenze alchemiche un romanzo fuori dagli schemi della narrativa contemporanea.

Segue più generi letterari, li coniuga in un crescendo di pathos.

Eventi inaspettati travolgono il testo.

“Il cielo di Roma era velato da striature rossastre e luminose, che, verso nord, viravano violentemente al verde chiaro.

L’orizzonte bruciava tra le fiamme di un fuoco gelido, come se u’enorme tenda fosse calata sulla città e si muovesse al soffio di un vento fantasma.

Era l’aurora boreale.”

La purezza della descrizione provoca nel lettore una forte tensione.

Tutto potrà succedere, bisogna solo lasciarsi guidare da una scrittura implacabile, essenziale.

La giovane protagonista deve capire perché e come è scomparso il compagno.

Deve imparare a decifrare segni, liberarsi dall’incredulità.

Scegliere di fare il salto finale.

“Bisognava che saltassi dentro quell’abisso pieno d’ombra, perché v’era in esso lo scopo del mio destino celeste.”

Credere nella Potenza della Conoscenza.

Lottare contro i demoni della paura.

Ritrovare l’amore e perdere tutto?

Vivere in una dimensione parallela?

Leggete il libro, scoprirete di che materia sono fatti l’illusione, il sogno, la Verità, la scoperta di sè.