“This Blue” Maureen N. McLane Guanda Editore

 

“Dimmi cosa fare della mia vita”

Una ricerca che è sperimentazione di una parola libera, mai genuflessa alle necessità della rima.

Il fonema intercetta il viaggio dell’anima verso luoghi inesplorati, dove sono bandite le certezze.

“This Blue”, pubblicato da Guanda Editore e tradotto da Massimo Bacigalupo, è arricchito dal testo originale a fronte.

Scelta che nella raccolta poetica è fondamentale per restituire il suono nella sua purezza originaria.

Siamo attratti dal ritmo che si estende e si sviluppa in più direzioni.

Immagini che fanno immaginare l’inesistenza o forse una visione sublimata.

“I grattacieli

Sono stelle. Rocce.

Erano da urlo,

le stagioni. Strano davvero,

Quel paradiso, quell’inferno.”

Rigorosa la punteggiatura nelle frasi brevi, immediate.

“Oh questa tua fantasia

Di onnipotenza.

Vedi ogni cosa

Come cosa tua.”

Una costante è questa inappartenenza che non è passiva.

È semmai la necessità di riordinare il mondo attraverso una bilancia che pareggia le disparità.

Osserva la disgregazione del pianeta e cerca soluzioni.

Non è più tempo di “sante martirizzate” e anche Ulisse dovrà cercare un’altra isola.

Domina il bisogno di cambiamento che deve partire dal profondo.

È l’Io che viene messo in discussione perché inattuale, statico, poco credibile.

C’è il rischio di cadere, di schiantarsi tra i rovi di un presente che cela il dolore altrui.

“Ma il mare il mare

Chiama chiunque

Ha orecchie per chi lascia e ha lasciato.”

Torneremo per strade mai percorse, osserveremo il cielo che da millenni racconta la sua storia e finalmente usciremo dal labirinto nel quale ci siamo rinchiusi.

Aspetteremo “di sentire il ritorno del suono” che proviene dal bosco e canteremo insieme alle stelle.