“Memè Scianca” Roberto Calasso Adelphi Editore

 

“La memoria è fatta in prevalenza di buchi, come un territorio crivellato di crateri vulcanici ormai inattivi.

Qualsiasi tentativo di ristabilire un itinerario simile al tracciato di una strada su una mappa è vano e tende a sfigurare gli elementi che via via incorpora.”

Roberto Calasso con “Memè Scianca”, pubblicato da Adelphi Editore, scrive un memoriale scandagliando gli eventi e le figure che lo hanno accompagnato.

Una scrittura limpida venata da una lieve malinconia è testimonianza del passato di un intellettuale che ha edificato un castello di parole.

Gli siamo riconoscenti per questo ultimo messaggio perché ci regala sè stesso.

“L’idea di scrivere di me stesso si è dileguata fino ad oggi, dopo quasi settant’anni.

Scrivere si sarebbe collegato sempre all’esplorazione di qualcosa di lontano, anche come lingua, che presentivo essere più urgente di qualsiasi altra cosa intorno a me, incluso me stesso.”

Il cambiamento di prospettive, questo virare sul personale è come un presagio che accompagna nella lettura.

La Storia entra di soppiato attraverso piccoli dettagli ma lascia un retrogusto amaro su un tempo complicato.

La famiglia e soprattutto il padre diventano pilastri di una narrazione emozionata, carica di amore.

I luoghi da rivivere nella esplorazione di una giovinezza desiderosa di conoscere.

“Leggere fu ciò che insensibilmente prese il posto dei giochi che facevo da solo.”

Ogni lettura si trasforma in un incontro con i sentimenti: passione, desiderio, amore.

Un invito a non temere il passato, a preservarlo dall’oblio.

Un monito a cercare di esistere con coerenza.