“Notte di battaglia” Miriam Toews Einaudi Editore

 

“Nella vita non importa le parole che usi, tanto non ti eviteranno di soffrire.”

Nella libertà di un linguaggio che si avvicina al parlato Miriam Toews ci fa sentire a casa.

Vorremmo far parte della bizzarra famiglia protagonista di “Notte di battaglia”, pubblicato da Einaudi Editore e tradotto da Maurizia Balmelli.

Una nonna esplosiva che per liberarsi dei nodi intricati del passato ha inventato una sua filosofia.

Ride della vita e del tempo che le resta con quella genuina innocenza che la rende speciale.

Non si arrende agli acciacchi, alla sordità, al corpo che non sempre è compagno.

Ogni giorno è una sfida che affronta a testa alta con ironia e spregiudicato entusiasmo.

La figlia pronta a passare dalla risata al pianto, in piena crisi ormonale con un figlio in arrivo.

Donna che della confusione ha fatto la sua forza, sempre in bilico tra l’euforia e la rabbia incontenibile.

Figure moderne, risolute anche nei momenti più difficili, reali in un mondo che propone modelli di perfezione.

Non sono perfette, lo sanno e ne sono felici, hanno strutturato le loro giornate come fossero su una giostra che gira vorticosa.

E loro volano in alto, ogni tanto una caduta, la testarda ostinazione a rialzarsi.

Diverse caratterialmente riescono ad essere in sintonia perché conoscono l’arte del confronto e sanno tirarsi indietro per concedere spazio.

E poi c’è lei, meravigliosa bambina.

Per niente turbata dall’eloquio dei grandi, riflessiva, amorevole, capace di porsi domande esistenziali.

Amiamo Swiv e le sue lettere al padre scomparso nel nulla.

Resoconti quotidiani delle strampalate “riunioni di redazione” dove si decidono gli obiettivi di studio.

Niente scuola che è solo una farsa ma il vissuto che racconta esperienza.

Un viaggio che è avventura tra mille incidenti e tante risate.

Una nascita e il mistero che si rivela mentre è tempo di accettare la perdita.

Un abbraccio che unisce tre generazioni e insegna a camminare da soli nella certezza che niente finisce per sempre.

Restano parole da incidere a fuoco.

“Combattere è durissimo, eppure non ci dobbiamo fermare mai.”

Ogni battaglia è diversa da un’altra, bisogna resistere e imparare a sorridere, e credere che anche la gioia è resistenza.

Un romanzo perfetto, veloce e molto istruttivo.

Commovente e tenero, sagace e spassoso, originale e rivoluzionario.

Dà voce a tutte coloro che non accettano schemi, restituisce dignità a chi sceglie una gravidanza da single, a chi sa che non siamo eterni ed ogni ora è preziosa.

A chi vuole imparare lingue segrete, elaborare i ricordi, accettare le sconfitte.

Non vi resta che leggerlo!

 

“Swing Low” Miriam Toews Marcos y Marcos Editore

“Il mio cervello è ancora ingolfato.

Volevo scrivere di me bambino ma… indietro, avanti, indietro…ingolfato.”

“Swing Low”, pubblicato da Marcos y Marcos e tradotto da Maurizia Balmelli, è viaggio nella psiche di un uomo.

La ricostruzione di un’esistenza segnata da una psicosi maniaco depressiva ma la malattia è solo una delle tracce di un romanzo meraviglioso.

Nelle pagine che alternano presente e passato emerge la sfida di ognuno di noi.

Il bisogno di razionalità lotta con l’incessante lavorio mentale di chi non sa perdonarsi.

L’alcolismo della madre, la carenza affettiva dell’infanzia sono strazianti tasselli di un distacco dalla realtà.

L’introspezione è profonda, dolorosa e tenerissima perché ogni frase è frutto di una ricerca spietata di normalità.

Miriam Toews nel cercare di comprendere il padre e il suo ultimo gesto disperato gli offre il ruolo di narratore.

Atto di amore che non è solo sentimento di figlia.

È cedere parte di sè, consegnare al genitore il diritto di esserci, di uscire dal bozzolo scuro nel quale è stato confinato.

“Il baratro.. quel luogo dove l’ottimismo precipita.

(Mi spiace.)

Sto cercando di essere preciso.

Sto cercando di mettere per iscritto i fatti.”

Tradurre in parole i giorni e le ore mentre la memoria si sfalda e non sa trovare i ricordi.

Figura sempre presente è Elvira, moglie, compagna, ancora di salvezza.

L’impegno come insegnante, la passione che rende la scuola il luogo della speranza.

Tante le simbologie che aprono spiragli di luce, che invitano a cercare sempre approdi quando il terreno sta franando.

“Ho passato la vita a leggere biografie di donne e uomini famosi, perlopiù politici e giornalisti, e quelle storie di vita contribuiscono a dare un vago contesto, nonchè ispirare la mia.

Mi danno qualche dritta sul vivere, sugli obiettivi per cui combattere, sulle insidie da evitare, mi insegnano la vita.

Li ammiro.”

Modelli da imitare per scappare dalla follia, aggrapparsi con forza a chi può indicare la via.

Un testo fortemente educativo non solo perchè si accosta alla patologia mentale con rispetto e coraggio.

È un inno alla parola scritta, al valore della testimonianza, alla frantumazione di una cultura che preferisce il silenzio di fronte alle difficoltà del vivere.

È una luce purificatrice che abbraccia il lettore offrendogli occasione di ripensarsi.