“Come una storia d’amore” Nadia Terranova Giulio Perrone Editore

 

“Come una storia d’amore”, pubblicato da Giulio Perrone Editore, è la poesia che volevi ascoltare.

La musicalità della scrittura investe come un vento di scirocco, ti protegge, ti salva.

La città  si scompone in immagini e ti si offre come un frutto maturo da gustare.

L’infanzia ritorna liberando lacrime e ricordi.

Il grumo di disperazione di Saba, il rumore di una periferia, il colore acceso del mercato.

Andrea con quella voce “che apre molte porte, saluta come una carezza.”

La fabbrica cinese clandestina e i sorrisi forzati dei turisti.

Il tempo lungo, sempre uguale di Teresa.

Il cielo di Ostia Antica e il sogno di Elisa.

Nadia Terranova racconta l’appartenenza ai luoghi dell’anima.

Roma è metafora dell’incertezza di sfiorare l’esistenza, è terra e cielo e volti.

In ogni racconto sentiamo la presenza della scrittrice, è compagna, amica, sorella.

Ci accompagna con gesti affettuosi a cercare la felicità, a comprendere le radici del nostro disincanto, a respirare il tepore di un nuovo inizio.

È una maga e dal cesto del suo scrivere emerge il desiderio di imparare, la necessità di fuggire, “la luce dolce e disperata dell’autunno.”

Ci invita a ritrovare nell’assenza il coraggio di andare avanti.

Piccoli passi come i suoi racconti, luci soffuse nel deserto di un quotidiano che non sa più raccontarsi.

Imparare “l’alfabeto originario”, scoprire che sei tu “casa”, che gli amori possono morire ma resta la malinconica certezza che ogni ora non è stata sprecata.

E forse è tempo di cercare quella parola che sappia coniugare tutti gli estremi.

Grazie, Nadia, per averci mostrato il percorso.

 

 

 

“Un’idea di infanzia” Nadia Terranova Italo Svevo

“La letteratura per ragazzi è come il primo amore: dà alla maggior parte dei lettori e degli scrittori l’impronta originale del sentimento, indica la strada.”

Nadia Terranova in “Un’idea di infanzia Libri, Bambini e Altra Letteratura”, pubblicato da “Italo Svevo”, si trasforma in una fata, quella che tutti noi avremmo voluto accanto nell’infanzia.

Ci accompagna in un universo riccco di sorprese, animato da vecchi e nuovi personaggi.

Racconta trame che appassionano, incontra autrici ed autori che hanno saputo trovare una sintonia letteraria con i ragazzini.

Torna adolescente e le sue scoperte sono le nostre, i suoi batticuori, la sua passione per la lettura diventano un fluido incandescente, un fuoco che arde.

Il testo, diviso in tre parti, ha una sua compattezza narrativa, quella stessa affascinante scrittura che Nadia ci ha fatto amare.

Ci sentiamo a casa mentre proviamo le emozioni in compagnia di Pinocchio o di “Il giovane Holden”.

Confrontiamo il nostro diverso sentire nei confronti di una pagina riletta a distanza di tempo.

Ci incuriosiamo seguendola nel nuovo e variopinto mondo della letteratura per l’infanzia.

Ci piace la sua voce suadente che si illumina di mille sfumature.

Le sue non sono solo recensioni proprio perché riesce a varcare i confini di una narrazione, ne cerca i significati, ne individua il nucleo pedagogico.

“In questo momento storico più che in altri i bambini vadano raccontati con parole e con immagini complesse.”

Un’analisi sociologica convincente arricchita da esempi e suggerimenti.

Alla conversazione con Giovanni Nucci vorremmo partecipare per chiarire i numerosi dubbi nell’educazione dei nostri ragazzi.

“Non esiste un’idea di infanzia che non sia mutevole, e perciò universale”

 

Un invito a cogliere proprio quelle diversità che oggi si vogliono annullare.

Un prezioso album interattivo per genitori, insegnanti e soprattutto lettori che hanno ancora voglia di sognare.