“Nel contagio” Paolo Giordano Einaudi

 

“Mi sono ritrovato dentro uno spazio vuoto inatteso.

È un presente condiviso da molti: stiamo attraversando un intervallo di sospensione della quotidianità, un’interruzione del ritmo, come a volte nelle canzoni, quando la batteria sparisce e sembra che la musica si dilati.

Scuole chiuse, pochi aerei in cielo, passi solitari ed echeggianti nei corridoi dei musei, dovunque piú silenzio del normale.

Ho deciso d’impiegare questo vuoto scrivendo.”

Le parole di Paolo Giordano interrompono il flusso di troppe voci scomposte che in questa emergenza sanitaria ha violato la nostra intimità.

Ci ha stancato, a volte infastidito creando una cappa confusionaria di informazioni frammentarie.

“Nel contagio”, pubblicato da Einaudi, è il risultato di una profonda riflessione che coniuga dati scientifici e sociologia.

Lo scrittore parte dalla matematica, “scienza delle relazioni”.

Questo viaggio inaspettato ci permette di uscire dalla nebulosa delle supposizioni e delle crisi di panico che, inutile negarlo, sono entrate nella nostra quotidianità.

“La natura preferisce le crescite vertiginose o decisamente più morbide, gli esponenti e i logaritmi.

La natura è per sua natura non – lineare.”

Bisogna cogliere la prevedibità del contagio, assumere un atteggiamento analitico.

Utilizzare questo tempo in pausa per “pensare”, ideare un nuovo futuro, comprendere quali sono le vere priorità.

Il libro pone una domanda che aleggia nell’aria ma non si ha il coraggio di esprimerla.

Dopo questa devastante esperienza cosa cambierà, come ne usciremo?

Avremo imparato ad essere collettività?

“L’epidemia ci obbliga a uno sforzo di fantasia che in un regime normale non siamo abituati a compiere: vederci inestricabilmente connessi agli altri e tenere in conto la loro presenza nelle nostre scelte individuali”.

Questo nuovo approccio all’Altro rimarrà nelle nostre menti, produrrà comportamenti solidali, svilupperà la compassione?

Facciamo nostro l’invito dello scrittore:

“Contare i giorni. Acquistare un cuore saggio. Non permettere che tutta questa sofferenza trascorra invano.”

 

“Nel contagio” Paolo Giordano Einaudi