“Neroconfetto” Giulia Sara Miori Racconti Edizioni

 

“Neroconfetto”, pubblicato da Racconti Edizioni, è un’esperienza letteraria che sa spiazzare il lettore.

Riesce a metterlo di fronte ai propri buchi neri attraverso il tranello di una trama che solo in apparenza sembra stabilizzante.

Mogli, madri, amici in quadretti familiari che improvvisamente virano verso un punto di non ritorno.

Perfetti stilisticamente i racconti sanno dosare con intelligenza i colpi di scena che arrivano puntuali.

Brillanti e molto veloci i dialoghi, ottima la scelta delle coreografie.

Che sia una casa, una città, una stanza poco importa, qualcosa di straniante crea una sospensione, quasi un avvertimento.

La capacità di creare lunghi monologhi dove la ripetitività della frase è punto di forza è certamente un esercizio creativo raffinato.

Si gioca molto sulla dimensione psicologica deviata, sul bisogno di riconoscersi nell’altro.

Quando si arriva al bivio la tensione emotiva ha raggiunto l’apice ed ecco che il finale è una inattesa rivelazione.

La relazione con la figura materna scandaglia una invadenza che diventa sintomo di un malessere.

La possessività, la necessità di proteggere portano ad una affettività perversa.

Giulia Sara Miori sa manipolare la parola e le emozioni.

Nella sua prosa si coglie la sperimentazione delle atmosfere gotiche in chiave moderna, il ritorno al racconto orale della sua Sicilia, la brillante interpretazione delle ossessioni che animano l’esistenza.

Un mix di contaminazioni è la carta vincente di una scrittrice con una creatività esuberante, pronta a stupire senza cedere alla tentazione di effetti speciali.

Sceglie quel solco dove il mistero può insinuarsi con facilità.

Una prova eccellente da leggere cercando di cogliere quel segreto turbamento che l’autrice sa regalarci.