“Ninna nanna delle mosche” Alessio Arena Fandango Libri

 

“Ninna nanna delle mosche”, pubblicato da Fandango Libri, è omaggio al Sud del mondo, voce di uomini e donne che sono stati cancellati dalla Storia.

È il suono aspro di arretratezza culturale abbeverata da credenze e leggende.

Dolore antico di chi conosce la ferita della migrazione.

Canto atavico di un passato che non ha intravisto splendori.

La Lucania e il suo costrutto architettonico senza vie di fuga.

Il Cile e il deserto che spegne i sogni.

Due ragazzi e un’attrazione proibita, segnata dall’allontanamento di Gregorio.

Nonostante la separazione è difficile cancellare l’amore.

Alessio Arena scrive un romanzo che va alla radice dei sentimenti.

La sua scrittura è liberatoria e catartica, soffio di rinascita, speranza di cambiamento.

Le descrizioni hanno il potere di creare una sorta di struttura parallela alla narrazione.

Lo stile classico, i riferimenti alla mitologia del volo, le frasi misurate fanno pensare ad un’epica contemporanea.

“Le parole ti hanno aiutato a sopravvivere.

Hai ricomposto il tuo corpo scrivendo.”

La forza intrinseca del linguaggio che guarisce e unisce, spezza la lontananza, riannoda il presente al passato.

La figura di Berto rappresenta il passaggio da una condizione di oppressione ad uno stato di consapevolezza nuova.

“L’amore come il nostro, quando nasce puveriello, è destinato a diventare un pugno nello stomaco…

Per stare con te sono nato e per stare con te sono andato a cercare la morte.”

Un romanzo coraggioso e denso di emozioni,  un invito a “vedere del mondo la sua parte migliore, il suo tetto infinito di stelle.”