“Figure nel salotto” Norah Lange Adelphi Editore

 

“All’epoca mi irritavano tante di quelle cose che le poche da cui ero attratta divenivano un’ossessione.”

A sedurre la protagonista di “Figure nel salotto”, pubblicato da Adelphi, sono tre volti dietro la finestra.

Passa ore a spiarne la quotidianità, inventa possibili scenari, immagina un passato misterioso.

“Era inutile lottare contro il destino.”

C’è qualcosa di indefinito, presenze o assenze ingigantite dalla luce tenue della sera, “dall’alluvione bianca di un lampo.”

Nell’immobilità delle donne osservate c’e la funesta traccia della morte, il sentore di una staticità forzata.

“Io le guardavo come se avessi trovato, finalmente, quello che cercavo da molto tempo, senza sapere cosa fosse.”

Il lettore si trova avviluppato ad una narrazione che procede creando un pathos crescente.

Cosa si nasconde dietro l’attenzione morbosa della giovane?

La noncuranza della famiglia è il lasciapassare per un’alternativa, uno sguardo accorato verso “una galleria di ritratti che non mutano.”

Studiare le facce, entrare nel circolo vizioso di un’abitudine, valcare la soglia di quel salotto, ascoltare le voci, vivere un’avventura pericolosa perché troppo vicina al confine con la normalità.

Norah Lange scrive un testo che come un albero protende i suoi rami verso l’inconscio.

La tela narrativa si dipana con disinvoltura nel territorio della fantasia, esce dagli schemi del realismo magico, dai giochi di specchi della letteratura latino americana.

C’è uno stile forte, evocativo in una costruzione che appare circolare.

Ma niente è come appare e in questa mistificazione del reale sta la grandezza dell’autrice.

Ci sono anche momenti identificativi molto interessanti che rimandano all’introiezione di precedenti vissuti.

Un film in bianco e nero, con immagini sgranate, illividite dalla paura dell’ignoto, tumefatte dal respiro affannato del trascendente.

“Forse io stavo cambiando…”

In questa radicale mutazione prospettica è coinvolto il pubblico che assiste in uno stato di trance all’evoluzione del racconto.

Cosa si prova? Quali stati d’animo si alternano?

Impossibile svelare l’evanescente percezione di un altro esistere..

Affidatevi alla parola scritta e certamente diventerete parte attiva nella strategia letteraria del testo.