“Nostra Signora dei Sullivan” Gianfranco Mammi Nutrimenti Edizioni

 

“Sullivan è un cognome molto comune nei paesi anglosassoni.

È pieno di Sullivan in giro per il mondo, ma un Sullivan come quello della nostra città non ce l’ha mai avuto nessuno di sicuro.

Per quasi cinquant’anni non ha fatto niente di eccezionale, anzi, non ha fatto proprio niente del tutto, ma poi una mattina di metà maggio ha cominciato a farsi ammazzare e non ha più smesso.”

L’incipit di “Nostra Signora dei Sullivan, pubblicato da Nutrimenti Edizioni, suggerisce una originale chiave di lettura.

Un uomo comune improvvisamente attira l’attenzione per qualcosa che entra nel soprannaturale.

Un tema complesso che Gianfranco Manni sviluppa e alleggerisce grazie ad una verve ironica strabiliante.

“Il nostro sceriffo Smid almeno all’inizio aveva preso la faccenda piuttosto sotto gamba, ritenendola a torto una semplice buffonata o una specie di rebus o indovinello, ma ha tutte le scusanti possibili a sua discolpa.

Non poteva certo immaginare che quel Sullivan, uno che quasi non esisteva neanche, fosse proprio il tipo capace di farsi ammazzare tre volte in una settimana, per di più senza validi motivi, e poi continuare di questo passo in una progressione vertiginosa.”

L’incredulità nasce da una rigidità mentale, che non prevede scossoni fantasiosi o dubbi amletici.

L’autore riesce a descrivere brillantemente un’America statica, simile a un monolito dove ognuno si muove cercando di lasciare fuori ogni problema.

La trama scorre veloce tra imprevisti e colpi di scena creando un castello di illusioni da dipanare.

Una denuncia forte a una burocrazia ottusa che rallenta il corso della giustizia mentre si dilatano le scene surreali.

Personaggi incredibili con nomi che sembrano caricature in un teatro dell’assurdo ideato con intelligenza.

Si può costruire un mito dal nulla?

Quanto la superstizione può invadere e travolgere le nostre vite?

Vi avviso, può succedere di tutto e dietro le fantasmagorie c’è sempre uno strato di realtà.