“Oceano nero” Adonis Guanda Editore

 

“Per me L’occidente, una volta, in alcuni suoi aspetti fondamentali, era come uno specchio: lo guardavo per vederlo, vedere la società araba e vedere me stesso.

Quello specchio non rivelava soltanto i difetti, ma anche i pregi.”

Si apre con queste parole la raccolta di saggi, “Oceano nero”, pubblicato da Guanda Editore e tradotto da Fawzi Al Delmi.

Una riflessione che potremmo capovolgere se avessimo voglia di conoscere l’Oriente senza pregiudizi.

L’analisi è molto sottile e decisamente tagliente.

Perché non essere considerati “capitale umano”, capace di pensare, creare, partecipare al progresso?

Le colpe sono suddivise tra la nostra società accentratrice e il timore degli arabi di perdere le proprie radici.

“La violenza, per qualsiasi motivo l’uomo la eserciti, lo fa uscire dalla cerchia umana.

Ogni violenza è selvaggia.

La guerra, per qualunque motivo la si combatta, è barbarie, in quanto violenza cieca e collettiva.

Non c’è scopo che possa giustificare la barbarie.”

Frasi essenziali che vanno alla sostanza del concetto, senza cercare scappatoie semantiche.

Di questo abbiamo bisogno in questo tempo imperfetto.

E Adonis si rivolge ad ognuno di noi, con la speranza di trasmetterci i suoi valori.

“Abbiamo bisogno di una nuova rinascita per l’Europa e per l’uomo nel mondo intero: una rinascita che ricostruisca nuove basi per un mondo umano, aperto, creativo, di amore e di dignità.”

Pesante la condanna all’Iraq che ha negato lo sviluppo del pensiero e della pratica politica.

Tragica la suddivisione del pianeta Terra in noi e loro e una domanda che arriva come un vento gelido.

“Che cosa vuole l’Europa da questo altro che chiama Islam?

Che cosa si aspetta da lui?

Che cosa le interessa di lui oltre al petrolio e ai mercati?

Quali sono i valori culturali che le interessano in questo mondo, e quali vorrebbe portare all’Islam?”

Credo che questo libro sia necessario perché espone problematiche che abbiamo volutamente sottovalutato.

Ci tocca confrontarci con la Storia senza menzogne e mezze verità.

Altro tema che deve coinvolgerci è il ruolo dell’eredità culturale, il rapporto con la spiritualità, le responsabilità geopolitiche, la mancanza di individualità.

Potremo aspirare insieme al raggiungimento di valori universali irrinunciabili?

Tante le soluzioni in una opera che non fa sconti a nessuno.