“Oliva Denaro” Viola Ardone Einaudi Editore Stile Libero

 

“Oliva Denaro”, pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, è un romanzo perfetto nello stile, nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi.

La parola affidata alla protagonista, che da il nome al titolo, rispecchia i pensieri, gli stati d’animo, i turbamenti, i batticuori di una ragazzina.

I luoghi, le credenze, il ritmo lento e arretrato del paesino siciliano sono narrati con una finezza di dettagli che lascia sbalorditi.

Ambientare il testo negli anni sessanta significa realizzare una saga familiare e comunitaria dopo averne studiato con attenzione il substrato culturale e antropogico.

La scrittura è frutto di ricerca e meditazione e riesce a regalare un affresco di una società asfissiata da da regole e imposizioni imposte dagli uomini.

Le donne subiscono il destino, devono mantenersi pure, non avere grilli per la testa, attendere che qualcuno le scelga come spose.

“La femmina è una brocca: chi la rompe se la piglia, così dice mia madre.”

Un incipit che sa anticipare e al contempo provocare.

Viola Ardone attraverso le riflessioni della sua Oliva ci regala un periodo storico impreziosendolo con sprazzi di una quotidianità che si muove lenta.

“La vita di Martorana è vita di sguardi, pensai: vedere ed essere visti.

E ognuno all’occhio altrui pretende sempre di essere meglio di quello che è.”

Frasi lapidarie, essenziali che fotografano il bianco e il nero.

A proteggere l’integrità della figlia è la madre, depositaria di una sovrastruttura dalle radici millenarie.

Custode e carceriera perché questo è il suo ruolo sociale.

Quando la giovane subisce un grave trauma la rigidità della figura materna si frantuma.

“Le sue mani mi premono il viso, scendono sul collo, sulle spalle, mi avvolgono la schiena e mi tengono forte.

Restiamo abbracciate per terra, le guance attaccate, vischiose di confettura alle arance.”

Torna ad essere grembo che accoglie e questa trasformazione dolorosa crea una frattura tra il prima e il dopo.

Mostra che esiste la famiglia nel senso più sacro del termine.

Il padre non spreca parole ma c’è ed è presenza luminosa, uomo senza pregiudizi.

In un crescendo di tensione arriva il momento della scelta.

La scrittrice modula con intelligenza il percorso mentale della sua creatura.

Ha stabilito con lei un patto segreto e il lettore percepisce questa intesa.

Comprende che il libro è una sfida, un esercizio di coraggio, un invito a volare in alto.

A credere in se stesse, a trovare l’entusiasmo di ribellarsi.

Una prova letteraria di altissimo valore educativo, un esempio per le nuove generazioni, un pungolo per chi ha già percorso parte dell’esistenza.

Non è finito il tempo di lottare per i propri diritti.

Leggetelo, è il dono di un’autrice che entra a pieno titolo nel paradiso della letteratura internazionale.