“Parole di conforto” Matt Haig Edizioni e/o

 

“Siamo ogni cosa.

E siamo connessi a ogni cosa.

Umano con umano.

Momento con momento.

Dolore con piacere.

Disperazione con speranza.

Quando attraversiamo un brutto periodo abbiamo bisogno di quel genere di conforto che arriva in profondità.

Un conforto strutturale. Un sostegno solido.

Una roccia a cui aggrapparci.

Ce l’abbiamo già, dentro di noi.

Ma a volte serve un aiutino per riuscire a trovarlo.”

“Parole di conforto”, pubblicato da Edizioni e/o e tradotto da Elisa Banfi, è la scialuppa di salvataggio alla quale aggrapparsi quando le onde turbolente dell’esistenza tentano di sommergerci.

Un breviario che va letto come un compagno spirituale, un amico sempre presente, una voce intima e profonda.

Non va rispettato le schema delle pagine, basta aprirlo e arriverà la frase che ci aspettavamo.

È sbalordito ma vi invito a provare.

Si ripete spesso la parola “esistere” e il suo significato è fondamentale per comprendere il messaggio del testo.

Esistere significa esserci nel bene e nel male, nei giorni bui e in quelli luminosi, sorretti da un’altra parola magica: “speranza”

Ma la speranza non arriva dall’alto, è una conquista lenta e a volte dolorosa.

È forza di volontà e ragione, tenacia e determinazione.

Bisogna imparare ad accettarsi senza sofismi.

“Va bene non sfruttare al meglio ogni istante del tuo tempo.

Va bene essere come sei.

Va bene.”

Attenzione alle prigioni che la mente sa costruire, imprigionando sogni e desideri.

Si corre il rischio di non guardare in faccia i problemi, ricordando che:

“È importante essere sempre consapevoli della nostra vastità.

Delle stanze che possediamo.

Siamo dei multisala di possibilità.”

Toccare il fondo e risalire, affrontare le perdite, scegliere i no che fanno bene all’anima, amare la quiete, la lentezza, i passi solitari, la terra che ci parla.

“La vita non è

Una scala da salire

Un enigma da risolvere

Una chiave da trovare

Una destinazione da raggiungere

Un problema da risolvere.”

Frasi e capitoli brevi perché nel piccolo si trova l’immenso.

Matt Haig avrebbe potuto scrivere un testo scontato, infarcito di citazioni.

Invece scava e scava, vive insieme a noi, offre la sua esperienza.

Suggerisce libri, canzoni, racconta aneddoti, evoca proverbi, scrive sintetici no, cita scrittori e filosofi.

“Lasciali fluire.

Tutti i pensieri inespressi.

Tutte le emozioni represse.

Tutte le difficoltà inconfessabili.

Tutti i segreti colpevoli.

I ricordi dolorosi.

Gli angoli nascosti.

Le verità scomode.”

Un libro che mi auguro farà compagnia a tanti, ideale per affrontare il nuovo anno.

Ci siamo ed è questa l’unica cosa che conta.

Un caloroso grazie allo scrittore per averci regalato una tenera carezza.