Incipit “Cose che succedono la notte” Peter Cameron Adelphi Editore

 

 

“La sera scese con un’immediatezza snervante, come un sipario abbassato in fretta su uno spettacolo amatoriale andato nel peggiore dei modi.

E poco dopo l’uomo si rese conto che il buio non era dovuto al tramonto del sole ma al treno, entrato in una fitta foresta dopo aver percorso distese di neve per l’intero pomeriggio.

Gli abeti, alti e compatti, si stringevano intorno ai binari, simili a scolari accalcati davanti alla finestra della classe per vedere meglio uno spaventoso incidente accaduto in strada. La moglie gli sedeva davanti; erano gli unici due passeggeri nella piccola carrozza rivestita in legno di un treno d’altri tempi.

Fissava assente fuori dal finestrino e pareva ipnotizzata dall’infinita vastità della tundra, ma non appena il treno entrò nel bosco scuro si ritrasse all’improvviso, come se gli alberi che sfioravano la vettura potessero graffiarla.

Si portò una mano alla guancia, nel punto in cui la sera prima si era sbucciata malamente la pelle.

“Andorra Una guida turistica” Peter Cameron Adelphi Edizioni

“Andorra Una guida turistica”, pubblicato da Adelphi nella Collana Microgrammi, può essere letto come un delizioso racconto dove al centro c’è la scoperta di una città.

La storia, le abitudini, i musei, i monumenti, le abitudini quotidiane si snodano attraverso una scrittura impeccabile.

La precisione nel regalare il dettaglio, l’attenzione e la cura nella composizione delle frasi, le immagini che arricchiscono il testo offrono una passeggiata rilassante.

Ci si accorge che ogni brano è affidato ad un personaggio differente ma a fare da regista c’è Peter Cameron.

Il sospetto che tra le pagine si celi un mistero sorge spontaneo, nonostante nella prefazione si precisa che “un manipolo di andorrani veraci e responsabili si è unito per dar vita a questa guida semplice, ma senza dubbio accurata.”

Nasce il desiderio di visitare la Biblioteca, che è un vero e proprio “centro di scambio del libro”.

Sapete perchè? Si punta sulla condivisione della Cultura.

Le abitazioni private diventano poli attrattivi nell’organizzazione di “serate di canti e danze, recital di prosa o poesia, concerti di musica da camera.”

Una Nazione pacifica che mette in pratica un progetto di educazione permanente e collettivo.

I cittadini sono protagonisti, voci soliste che riescono a comporre una sinfonia articolata perché arricchita dalle diversità.

Un’altra stranezza? “Andorra non ha una lingua ufficiale. Gli andorrani sono poliglotti e non disdegnano nessun idioma.”

Il paradiso per chi vuole fuggire dall’omologazione ad un unico modello ideativo.

Da visitare “La suola smarrita” (ciabattino) e “La casa della gioia (libreria).

Pronti a partire? Fidatevi, avrete l’impressione di vivere dentro una favola e ….non mancheranno le sorprese.