“La scultrice” Pia Rosenberger Neri Pozza

 

Pia Rosenberger ci regala la bellezza incontaminata dell’arte.

Trova le parole giuste, gli accostamenti semantici, gli scorci paesaggistici perfetti.

La sua prosa divampa di entusiasmo.

È prova che la passione non si può tacere.

Sceglie come protagonista una donna e con tratti poetici riesce a restituirci l’artista.

Camille Claudel è esempio da imitare.

La sua tenacia di fronte agli ostacoli lascia senza fiato.

La prima resistenza la subisce in famiglia, dalla madre che ha occhi solo per il fratello.

Altre saranno le montagne ripide che dovrà affrontare.

Quando si trasferisce a Parigi ha diciassette anni da compiere e un sogno da realizzare.

Sa che ha le potenzialità per diventare scultrice e l’Académie Colarossi è il trampolino di lancio.

Fin da bambina si è dedicata alla scultura sostenuta dal padre che crede in lei.

La vediamo modellare e trasformare la materia mentre i sensi sono all’erta.

È il mistero della creazione, la nascita della vita.

“La scultrice”, pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Alessandra Petrelli, è scritto con la competenza della studiosa d’arte e con il taglio romanzato carico di poesia.

Il quadro che ne emerge è non solo omaggio al talento femminile.

È la rottura di pregiudizi, la vittoria della determinazione.

È il sogno che diventa realtà, il sacrificio per raggiungere la meta agognata.

È la rappresentazione di un’epoca vivace culturalmente, lo snodo di entusiasmi condivisi.

Sullo sfondo Parigi come una regina ammantata di splendore.

La scrittrice indaga e scava nei sentimenti della protagonista, la denuda e la mostra travolta dall’amore.

Quando entra in scena Auguste Rodin tratteniamo il fiato.

È l’uomo capace di “trasformare un’opera di scultura insignificante in un capolavoro.”

È affascinante, a tratti misterioso, scompiglia la mente di Claudel.

“Perdono, dedizione, tenerezza – elencò Camille.

L’amore è più complesso del semplice eros.

È in grado di superare tutti gli ostacoli.”

L’amore è tormento e dolore ma non sarà mai resa incondizionata.

Una storia memorabile che si nutre del tragico sentimento di chi sa assumersi le proprie responsabilità.

Una figura indimenticabile restituita alla letteratura senza falsarne la vera identità.