“Spicchiamo il volo” Donovan Livingston La Nave di Teseo

 

“Per quanto ancora

Ci tratteranno come quote,

Come simboli dentro luoghi comuni?”

Un invito a trovare il nostro passo di danza, quel segno che ci potrà caratterizzare stabilendo la cifra del nostro valore.

“Spicchiamo il volo”, pubblicato da La Nave di Teseo, accompagna il verso breve ad immagini stilizzate.

Brevi interpunzioni, linee e punti che osservati con attenzione portano verso Infinito.

L’approdo è spazio che si flette, si modella e tocca il cielo.

È fantasia senza costrizioni mentre le catene dell’ignoranza pesantemente crollano in un frastuono assordante.

“Salite, afferrate quelle stelle,

Salite ancora, afferratele.

Riempite delle vostre emozioni il Grande Carro,

Lasciate fluire la vostra anima e illuminate

Il mondo.”

Donovan Livingston ci spinge con energia verso la rottura con quella parte che ci costringe a guardare in basso.

Il suo è un appello accorato, la voce del Maestro che insegna la tenacia, la testarda volontà di riflettere anche nei momenti più bui.

“Non siamo fatti per essere ordinari.

Siamo nati per essere comete

Che sfrecciano nello spazio e nel tempo

Per lasciare il nostro segno.”

Se è vero che “il cielo non è limite” non ci resta che provare ad essere galassie in cerca di bellezza e conoscenza.