Recensione di @CasaLettori: “Camera sul vuoto” Bruno Galluccio Einaudi Editore

 

 

Recensione di @CasaLettori “Camera sul vuoto” Bruno Galluccio Einaudi Editore

Poesia Italiana

 

 

 

Tutto sembra fermarsi per cogliere “attimi di sospensione”.

Ripartire dal buio per tornare alla luce.

Accettare l’ineluttabile cambiamento di stato della materia, proporre geometrie alternative per riscrivere l’alfabeto dei segni.

L’universo si spalanca ed è la grande incognita.

Ci si muove smarriti tra galassie di aria e di acqua.

Cercare stelle fisse e non trovarle, un baricentro per orientarsi, una simmetria che dia certezze.

Entrare nella “Camera sul vuoto” e vorticare tra immagini luminescenti, desideri inappagati, frammenti di frasi, quesiti che riorientano la scienza.

Ne evidenziano le fragilità, le ellissi che vagano, “le frazioni infinitesime.”

La raccolta poetica pubblicata da Einaudi Editore è sintesi di una ricerca che non si lascia intimorire dalle imperfezioni.

È lo sguardo malinconico dell’uomo che sminuzza il tempo, osserva e indaga, studia nella certezza che solo la conoscenza può salvare dalla perdizione.

Il linguaggio si nutre di visioni, segue traiettorie infinite, sconfina nel prima.

Il testo è diviso in sezioni che si intersecano in un interscambio di osservazioni.

Domina lo spaesamento dell’essere che sa di essere indivisibile, uno tra tanti, punto disperso in un magma indistinto.

“Nell’intricato intersecarsi di desiderio e veglia

Dove i margini segnati del bisogno di cammino

Sono pietre scivolate via o affossate ad arte.”

In questa peregrinazione tra teorie scientifiche e approdi filosofici

“la capacità di descrivere

di fare la mappa

delle nostre regioni mentali si inceppa

Non si racconta che per fermate accidentali

E rimane un incaglio una fessura.”

Mentre questo piccolo spazio diventa una speranza, una luce si accende nella solitaria ascesa al monte della libertà intellettuale.

Bruno Galluccio, laureato in fisica, riesce a proporci una lettura alternativa spazio temporale.

Immagina universi paralleli, descrive il senso dell’abisso dello scienziato spiazzato da una subcultura tecnologica che offre poco spazio al pensiero.

Rinomina la morte, il passato, il presente permettendoci di fare il salto di qualità.

“Frammenti di noi lasciamo

Sulle stoffe le maniglie nelle mani

E su retine

Ci dividiamo spargiamo traccia oscura.

Sarà quella traccia a definirci, a memorizzare la nostra presenza, a renderci immortali.

Un testo da leggere senza fretta, facendo tesoro della bellezza di una scrittura che sa interrogarsi, provando a tessere insieme all’autore una tela di quesiti che ci apriranno gli orizzonti infiniti del sapere.

“Si cerca qualcosa che ci agganci

Al giorno successivo alla meta minimale

Alle grandi ali dell’universo

Ali che non possiamo sperimentare

Ma l’inseguirle ci impegna la mente.”

Un inno alla potenza del ragionamento, alla valorizzazione dell’intelligenza, all’importanza della fluidità della ricerca scientifica.

Un invito a non credere all’immutabilità dell’esistenza.

 

Catalogo Einaudi

Agenda Letteraria 8 aprile 2020

“Non so cosa sia la felicità, forse – per definirla – cerco il suo contrario,

ch’è vita ungarettiana d’uomo, vanità del cuore.

Un sasso che non sa d’essere sasso è la felicità?

È pugno che bussa a una tomba, o a un oracolo balbuziente?”

 

Vincenzo Cerami “Alla luce del sole” Mondadori

Agenda Letteraria del 31marzo 2020

 

“Poi decidemmo di vivere un giorno

e a domandarci il perché degli eventi

incominciammo a solcare veloci stagioni

nella conta degli anni d’un’avventura sempre uguale

vanamente smorzando nel tempo

come girandole inutili smanie.”

 

Carlo Invernizzi  “Impercettibili nientità”  La Nave di Teseo

Agenda Letteraria del 2 marzo 2020

“I mattoni servono per costruire ponti

i giorni per tessere il mattino

per ricominciare

la carne è pesante per ancorare all’amore

 

Piangi, lasciati piovere,

lasciati stare

Riposa, lasciati vegliare Brinda,

ci sono notti da ubriacare.”

Alessandra Racca “Poesie antirughe” Neo Edizioni

Agenda Letteraria del 16 febbraio 2020

 

“Di parole è fatto il tessuto che ci lega,

parole come archi e ponti protesi verso una sponda

che manca,

si sottrae,

non riesce a darsi –

monconi sospesi sul rimosso dei corpi,

cedimenti emotivi tamponati dall’orgoglio.”

 

Giovanna Rosadini “Fioriture capovolte” Einaudi

Agenda Letteraria dell’11 febbraio 2020

“Ascolta, madre, le onde senza fine da cui proveniamo, verso cui tu mi spingi al ritorno.

Io ti prendo con me.

Le mie deboli mani, il tuo debole corpo sono ora la piú grande forza del mondo, sono il mondo che racconta a sé stesso lo sforzo, lo sfarzo del ciclamino, del quarzo, della costellazione.”

 

Aldo Nove “Poemetti della sera” Einaudi

Agenda Letteraria del 10 febbraio 2020

“Mi siedo accanto a te, senza parole fissiamo il centro della nostra vita

che sorge sotto il sole, e di per sé lo sguardo è quasi mormorare,

come un coro a due voci: una è la realtà che va nel vento e l’altra canta in mezzo al suo rumore.”

 

“Ma ci sono pensieri che non vanno in figura.

Cosí stanno segreti a chiamarsi in un buio. Musica.

 

 

Silvia Bre “Marmo” Einaudi