Agenda Letteraria del 23 giugno 2020

 

 

“Perché scrivevo poesie allora, non ancora ventenne?

Perché ero incerto, perché avevo paura, perché avevo ansia di conoscere, perché non capivo esattamente dove mi trovassi, in che posizione, quale potesse essere il mio rapporto con il mondo.

Ero folgorato da certe immagini, da certe visioni, filtrate attraverso il ricordo delle letture incerte e frammentarie della scuola, che mi facevano vibrare, che mi portavano ad avere un rapporto con fatti lontani e magici perenni quali gli astri, il paesaggio, le stagioni, le giornate, le tempeste o le ragazze.”

 

“Poesie giovanili”  Paolo Volponi  Einaudi Editore