“Proprietà” Lionel Shriver 66THA2ND

Un’ironia sottile attraversa i racconti di Lionel Shriver.

Quadri quotidiani che sembrano insignificanti vengono osservati con sguardo critico.

Emergono così le varie sfaccettature delle reazioni umane.

Al centro di ogni storia entra sempre il paradosso.

Da un lato come si svolgono i fatti e dall’altro come potrebbero evolversi.

Lo spunto può nascere da un albero infestante, da un’amicizia invasiva, da un figlio che continua a vivere nella casa paterna.

La domanda sorge spontanea: quanto gli altri entrano nelle nostre esistenze?

“Proprietà”, pubblicato da 66THA2ND e tradotto da Emilia Benghi, rappresenta egregiamente il nostro tempo.

Gli oggetti, gli affetti, i sentimenti diventano patrimonio privato perdendo spessore.

Ci preoccupiamo di accumulare o di disperdere secondo disegni disordinati che mostrano instabilità e insicurezza.

Si rinuncia ad un’amicizia come fosse un inutile orpello pur di crogiolarsi nel quieto vivere.

L’autore mostrando le crepe di un sistema affettivo senza solidità racconta la vulnerabilità dell’uomo contemporaneo.

Si diverte a seguire ragionamenti che servono a giustificare comportamenti errati e costruisce una trama dove l’etica è traballante.

“Harold non trattava il figlio con vera e propria sufficienza, ed Elliot si rifiutava di pensare di essere ancora in attesa dell’approvazione paterna (Anche se probabilmente lo era).

Solo che suo padre non nutriva un grande interesse per la vita del figlio.”

La scrittura è diretta e non fa sconti.

“Il matrimonio sarà anche un terno al lotto, ma è imperscrutabile sia dall’interno che dall’esterno.”

I personaggi appaiono senza luci o musiche si sottofondo.

Un realismo arricchito dalla verve sarcastica e dal ritmo accelerato delle scenografie.

I dialoghi a volte sembrano estranei al contesto ma anche questa è l’originalità dello scrittore.

Sa far sbocciare un’idea da una situazione normale, riesce ad individuare le ombre caratteriali, gli atteggiamenti sospetti, le rese incondizionate.

Una voce certamente alternativa nel panorama letterario internazionale capace di far sorridere dei piccoli e grandi stratagemmi interiori che ognuno costruisce per proteggersi dall’ignoto.