“Prudenti come serpenti” Lola Shoneyin 66THA2ND

 

“Volevo solo che cessasse la guerra tra quella che ero e quella che ero diventata.

Non volevo più combattere.

Per un motivo o per l’altro, quando incontrai Baba Segi mi sembrò che tutto acquistasse un senso.

Finalmente sarei riuscita a disfarmi del mio dolore.

Sarei stata con un uomo che mi accettava, che non mi faceva domande e non si preoccupava per i miei silenzi.

Sapevo che Baba Segi non avrebbe chiesto spiegazioni per lo sguardo assente nei miei occhi, come gli uomini più giovani.

Baba Segi era contento quando non dicevo nulla.”

Bolanle accetta di sposare un uomo più anziano e nel suo gesto c’è un silenzioso bisogno di essere punita.

Non reagisce alle continue provocazioni delle altre tre mogli, vive in un angolo mentale dove non c’è spazio per una cultura distante dalla sua.

Ha studiato, si è conquistata una laurea ma nella società nigeriana il sapere non ha nessuna considerazione.

“Prudenti come serpenti”, pubblicato da 66THA2ND e tradotto da Ilaria Tarasconi, può essere letta come una divertente commedia di costume ma tra le righe è evidente la forte dissacrazione di una concezione familiare arretrata.

Viene attaccata la poligamia come dominio del maschio che si sente invincibile circondato dalle sue donne.

Le mogli vivono in uno stato subalterno e all’interno dell’harem fanno pesare le loro insoddisfazioni.

Lola Shoneyin scrive un romanzo brillante sviluppando una trama che dà voce alle diverse protagoniste.

Questa scelta narrativa permette di conoscere le ferite, i fallimenti di ognuna.

Sciolto il linguaggio, ariosi i dialoghi arricchiti da una costante attenzione a più punti di vista.

Attraverso un divertente artificio letterario si svelano segreti che demoliscono il Castello della virilità.

Un testo che con intelligenza indaga sulla relazione madre figlia senza cedere alla tentazione di limarne le conflittualità.

L’autrice offre una visione sociologica di una terra che relega le figure femminili in uno spazio angusto e dimostra che i giochi di forza possono essere ribaltati.

Basta avere astuzia, intelligenza e voglia di ribellarsi.

Un finale geniale che è un manifesto femminista.

Un riscatto e una promessa: in una relazione importante è la fiducia reciproca e l’onestà.

Importante è scegliere anche se si pagheranno dei prezzi.

Fidatevi, la strada della libertà è sempre luminosa.