“Queste voci mi battono viva” Tiffany McDaniel Atlantide

 

“Ci siamo alzate

E abbiamo toccato i soffitti delle nostre vite”

“Queste voci mi battono viva”, pubblicato da Atlantide, lacerano i nostri sensi, sfiorano i nostri corpi, agguantano la nostra anima.

I versi hanno il ritmo serrato che immediatamente vuole uscire dalla carta per creare con il lettore una magica alchimia.

Frasi che nel costrutto compatto restituiscono un pathos ricco di vibrazioni emotive.

Verbi come punti fermi a chiudere essenza e forma.

Aggettivi taglienti, mai invasivi, come punti necessari per passare sull’altra riva.

Si entra nel Caos primordiale, nel silenzio puro dell’Universo.

Si toccano le fiamme, quelle fiamme che sono “peccato” ma anche redenzione.

Ci affidiamo alle “superfici del mare” e negli specchi confusi dell’azzurro proviamo a ritrovarci.

Sentiamo che quelcosa di immortale si cela come un piccolo fiore, forse un segno, un miraggio, una macchia d’inchiostro.

Parole e immagini in un testo che esalta la interazione profonda dell’Arte e della Poesia.

Ogni pagina merita una meditazione, un pellegrinaggio commosso tra le figure che sentiamo parte di noi.

 

Tiffany McDaniel, vincitrice del “Not the Booker Prize” del Guardian, ha una voce originale, a tratti dilatata ad accogliere il dolore, altre aperta a cogliere il sussurro del mondo.

Una prima edizione mondiale che invita a trovare un nuovo inizio.