“Racconti di una nonna” George Sand Marcos y Marcos Editore

 

“Tutto in natura ha una voce, ma la parola può essere attribuita solo agli esseri viventi.”

La magia di favole senza tempo dove tutto è possibile.

Non ci sono incantesimi o strane alchimie.

“Racconti di una nonna”, pubblicato da Marcos y Marcos e tradotto da Monica Bedana, è immensione nello splendore di una Natura viva.

È il suono appassionato di Zefiro, il chiacchiericcio allegro dei fiori, l’insolenza del ruscello.

È l’incontro con la Fata Zuccherina, il re dei Geni, la dama velata.

È la realtà che si contamina con la fantasia e la creazione che ne nasce è suggestiva e intrigante.

Ci appassionerà la figura di Diane che sa anticipare i tempi.

L’arte diventa sperimentazione, gusto e ricerca del bello.

“Doveva resistere alla voce della musa materna, che l’aveva presa per mano e condotta nei territori del bello e del vero, per mostrarle il cammino infinito, lungo il quale l’artista non deve mai fermarsi?”

Il conflitto che tormenta l’umanità viene ridisegnato con contorni favolistici ma il messaggio risulta chiaro.

Spicca nel romanzo la personalità di George Sand, donna che seppe trovare la sua strada attraverso la scrittura.

Non cedette ad obblighi sociali, scelse la libertà rifiutando i legami di un matrimonio finito.

I suoi racconti, dedicati alle nipoti, sono istruttivi anche per gli adulti.

Aiutano a credere in una dimensione soggettiva e intimista.

Invitano a cercare sempre il soprannaturale nella semplicità del quotidiano.

Narrano lo straordinario potere della creatività che non va confusa con la distorsione della storia.

È solo un modo nuovo di ascoltare il proprio cuore, dando spazio alle fiamme del sogno.

Crescendo si perde il desiderio di osservare una nuvola, un tramonto, un sasso levigato dall’acqua.

La scrittrice ci fa tornare l’innocenza di quella fase dell’esistenza che abbiamo nascosto nel profondo di noi stessi.