“Il nome della madre” Roberto Camurri NNEditore

 

Padre e figlio si muovono lenti avvolti dalle nebbie della pianura padona.

Vorrebbero dare un senso alla scomparsa della donna che li ha abbandonati.

Una figura che appare e scompare nella narrazione di “Il nome della madre”, pubblicato da NNEditore.

Il romanzo scompaggina le emozioni dei due personaggi, li riduce a macchie di colore.

Ettore con la necessità di dimenticare, Pietro, cresciuto con un vuoto che non contiene parole.

Pochi dialoghi mentre il silenzio diventa impetrabile.

Scorrono gli anni attraverso immagini che spostano i riflettori sui luoghi.

Roberto Camurri affida alla natura il compito di interpretare il dolore.

Negli scorci autunnali, nella luce sfumata, nelle ombre opache della notte si sente il virtuosismo dall’autore.

La capacità di rallentare, di trasformare il tempo in un sussurro tenue.

La scrittura è colma di poesia, che si distende sul testo, lo penetra, lo attraversa.

La ricerca delle ragioni della scomparsa si nascondono tra le righe, compongono un secondo testo.

Piani paralleli che non si perdono in illusorie fantasticherie.

La realtà è fatta di un quotidiano sempre più sfilacciato.

Sarà necessario il coraggio di cercare la verità, affrontarla, accettarla e forse perdonare.

Ancora una volta lo scrittore ci regala la bellezza di una parola suadente, incontaminata, carica di pathos.

 

 

 

“Acqua” Roberto Camurri NN Editore

 

“Acqua”, pubblicato da NN, è una tempesta di forme plastiche che esplodono sul foglio, incarnando stati d’animo, animando il vuoto dei nostri giorni.

Veloci si accompagnano ai suoni di una Natura che improvvisa il suo spettacolo.

Il colore dominante è il bianco e nero in un contrasto che circoscrive l’isolamento di chi vive ai margini.

Le scene sono piccole schegge che appaiono come meteore, fulmini che saettano nel cielo plumbeo di un giorno d’ottobre.

Il fiume divide “i ricchi dai poveri, i nobili e la borghesia dalla feccia dell’Oltretorrente.”

Roberto Camurri conosce l’equilibrio tra parola e immagine, tra allegoria e realtà.

I suoi protagonisti portano i segni del degrado ma non hanno smesso di sognare.

Altri possibili scenari vengono proiettati nella psiche appannata da acri odori di fumo.

Abiti che sbiaditi raccontano il prima ormai ridotto in cocci taglienti.

Assistiamo ad un film che in poche battute apre alternative che non immaginavamo.

Nel finale la luce accecante di un gesto d’amore sconfigge ogni titubanza e l’Uomo redento riesce a ritrovare una gestualità perduta.

Devolvere il ricavato della vendita dell’ebook alla Croce Rossa è un segno importante.

È la speranza che continueremo a condividere emozioni letterarie