“Solo una canzone” Roberto Livi Marcos Y Marcos Editore

 

“Una cosa che non sopporto nel mio mestiere sono quei clienti che parlano senza guardarmi negli occhi.

Si siedono al tavolo e tengono lo sguardo fisso sul menú.

Mi fanno delle domande, dicono grazie, grazie, mi ringraziano anche troppo.

Poi guardano gli altri commensali, poi ancora il menù, ma per loro è come se non esistessi.

Forse non si rendono conto di quant’è brutto non essere, anche per me che sono un cameriere.”

Il protagonista di “Solo una canzone”, pubblicato da Marcos Y Marcos Editore, ha ereditato dalla famiglia il ristorante “La luna nel pozzo”, una catena e un intoppo per il suo animo sognatore.

Un uomo che appare inconcludente, incapace di gestire il lavoro, le relazioni e l’amore.

La storia di coppia con Ave è fallimentare e sbilanciata.

Le recensioni sui social ai suoi piatti sono negative e non a torto.

Se tutto sembra precipare, il nostro personaggio continua a carezzare il suo sogno.

Vorrebbe scrivere una canzone di quelle che fanno battere il cuore, che raccontano la sua vera identità.

Ma il ritornello non arriva, l’ispirazione fugge lontano e i giorni scorrono uguali nella esasperazione del non essere.

“Non so il perchè ma sono convinto che se riuscissi a scrivere una canzone tipo Capocabana, da quel giorno potrei sopportare qualsiasi cosa.

E anche se dovessi continuare a fare il cameriere, sarei comunque contento.”

Roberto Livi racconta il nostro tempo con una verve ironica velata dalla malinconia.

Con una scrittura semplice si concentra sulla discrepanza che esiste tra noi e i nostri desideri.

Mostra come corollario una società che non vede più l’individuo, ma una macchina che compie il suo lavoro.

Individua gli sbilanciamenti affettivi e nella figura della moglie descrive l’arroganza e la prevaricazione di chi non ha più amore da donare.

Si diverte a smontare l’idea di comunità nella quale vince chi è più scaltro o più ricco.

“È nelle cose semplici che si nascondono le verità fondamentali.”

Un messaggio forte per tutti noi che abbiamo perso la voglia di respirare il valori fondamentali.

E forse anche poche note possono cambiare la vita.