“La favolosa storia delle verdure” Évelyne Bloch Dano Add Editore

 

“Il cibo è ciò che ci mantiene in vita, ma è anche quello che ci lega all’ambiente circostante, alla nostra storia, alla nostra epoca, al nostro status sociale: agli altri.”

“La favolosa storia delle verdure”, pubblicato da Add Editore, è un viaggio culturale ricco di aneddoti e citazioni.

Ci permette di “passare da un orto a una poesia, da un quadro a un’ortolana.”

Incrociando sapori passiamo dallo spazio collettivo a quello intimo, dove emergono preziosi ricordi d’infanzia.

Scopriamo che Freud amava i carciofi, che la zuppa di cavoli è citata da Zola in “Ventre di Parigi”, che le prime tracce dei piselli risalgono al Neolitico.

Già dal III secolo a. Cr. si conosce il cardo, mentre la pastinaca è citata da Plinio il Vecchio.

Si va delineando una mappa geografica che attraverso lo studio dell’alimentazione analizza usi e costumi, abitudini e differenze sociali.

Évelyne Bloch Dano elabora un testo che sa coniugare arte, letteratura, storia, antropologia.

Mostra la relazione tra ortaggio e incontro di civiltà, studia l’evoluzione del gusto, arricchisce il testo con ricette appetitose e semplici.

Ricostruisce valori simbolici e evoca racconti dell’infanzia.

Aggiunge una guida botanica sottolineando l’importanza della famiglia e della specie.

Un libro colto adatto a tutti dove anche i vegetali “sin dell’alba dei tempi rappresentano forse l’incontro più fecondo tra natura e cultura.”

 

“L’umanità in pericolo Facciamo qualcosa subito” Fred Vargas Einaudi Stile Libero

“Come farò a venire a capo di questa impresa insensata?

Di questa idea di parlare un pò con voi del futuro del mondo vivente?

Come riuscirò a cavarmela?

Non ne ho la minima idea, e voi neanche”.

“L’umanità in pericolo Facciamo qualcosa subito”, pubblicato da Einaudi nella Collana “Stile Libero” nasce da “un’implacabile necessità”.

Fin dalle prime pagine percepiamo più che un’urgenza un dovere morale.

Noi che di Fred Vargas abbiamo apprezzato la genialità nel costruire perfetti rompicapi, nell’ideare scenari criminali, restiamo spiazzati.

Il libro è frutto di una ricerca accurata testimoniata da riferimenti bibliografici e da precisi e circostanziati studi scientifici.

“Settimane frenetiche che mi fecero capire come in realtà non sapessi quasi nulla, tranne, come chiunque, lo strato superficiale delle cose.

Il vivente, l’umanità mi si presentavano sotto aspetti nuovi e cupi, con molteplici sfaccettature complicate e tutte interconnesse.”

Un’archeologa che si interroga sul “Crimine gigantesco che mai sia stato concepito” e lo fa tracciando la mappa dei disastri che abbiamo causato al Pianeta.

Con una scelta coraggiosa e intelligente contrappone l’inerzia dei Governanti, le colpe delle multinazionali a chi non vuole restare a guardare.

I dati sono allarmanti, dall’aumento del gas serra, alla desertificazione, all’inquinamento dei mari.

L’autrice scava in profondità e riporta numeri, racconta aneddoti, fa intravedere cosa ci riserverà il futuro.

“Ecco che cosa siamo arrivati a fare, noi uomini.

A precipitarci nel baratro da soli.

Noi, a occhi chiusi, istupiditi e disinformati.”

Dall’eccessivo consumo di carne che mette in grave pericolo le nostre risorse idriche, all’uso dei pesticidi, allo spreco di acqua: tanti esempi che fanno parte della nostra quotidianità.

Il testo diventa un vademecum, un compagno utile per imparare a voltare pagina, partendo da una diversa modalità di scelta.

Il linguaggio semplice e la presenza di un “divertente Censore” creano un polo di attrazione.

Finalmente temi importanti vengono sviluppati con competenza  senza atteggiamenti cattedratici.

Non un libro apocalittico ma un viaggio ricco di soluzioni che non vi anticipo.

Certamente se saremo in centinaia di milioni, se amiamo quel suolo che ci ha nutrito e coccolato, quel mare e quel cielo che ci hanno ispirato, vinceremo “la Terza Rivoluzione.”

Dipende anche da noi.