“Dove sei, mondo bello” Sally Rooney Einaudi Editore

 

Sorprende che una scrittrice nata nel 1991 riesca a comprendere e a narrare con tanta lucidità e acume il nostro tempo.

Sally Rooney è travolgente nelle sue analisi che abbracciano le relazioni; il suo sguardo é acuto, penetrante.

La scrittura frenetica, incalzante, di una vivacità che coinvolge.

Sa mescolare la prosa ai nuovi linguaggi del web e le email sono pura poesia.

“Dove sei, mondo bello”, pubblicato da Einaudi Editore e tradotto da Maurizia Balmelli, lascia senza fiato.

Viene rappresentata la società attraverso riflessioni profonde, taglienti, vere.

Si entra nell’ambito della sfera emotiva e percettiva con un approccio sociologico raffinatissimo.

Due amiche, Alice ed Eileen, che nella diversità costruiscono un’intesa intellettuale perfetta.

Si scrivono ed il confronto non tace nulla.

Dalla quotidianità alla visione dell’esistenza: sembra di leggere un testo filosofico.

“Dovresti sapere che la nostra corrispondenza è il mio modo di aggrapparmi alla vita,

di prendere appunti e così preservare qualcosa della mia esistenza –

altrimenti pressocchè, se non del tutto inutile – su questo pianeta in rapido decadimento…”

Da un lato la fragilità e il bisogno di conferme di “esserci”, dall’altro il costante pensiero ad un universo che si sta dissolvendo.

Non solo una attenzione alle tematiche ambientaliste, sviluppate con competenza, ma anche il degrado della civiltà.

“I mercati non preservano alcunchè, anzi, assorbono tutti gli aspetti di un paesaggio sociale esistente e li espellono,  spogliati di senso e memoria, sotto forma di transazioni.”

Tutto si disperde, anche i rapporti sociali attraverso un meccanismo perverso che altera la memoria.

Il libro con poche e geniali battute mette in crisi la politica dominante, il conservatorismo e il capitalismo del mercato.

Ruotano intorno alle figure centrali personaggi con un’identità marcata.

Si parte dalle famiglie di origine e l’influenza dello schema antropologico irlandese è evidente.

Ma attenzione: il testo è un viaggio continuo ed ogni luogo arricchisce la narrazione con scorci che riescono a rendere perfettamente le zone d’ombra e di luce.

Convincente l’approccio all’amore perché ne esalta le difficoltà.

Non il sesso ma la stabilità della coppia è in crisi.

Si ha la sensazione di un salto che non si può e non si vuole fare, restando in bilico tra desiderio e paura.

Non è casuale che si utilizzi un sito di incontri mentre la solitudine dilaga.

A rappresentare questo collasso potrebbe esserci Felix, così inquieto e incapace di affidarsi al futuro.

Basta osservare i suoi movimenti, le ambiguità, la scostante voglia di novità.

Più complesso Simon, pedina importante nel quadro complessivo.

La religiosità come protezione, il lavoro come stancante dimostrazione di produttività, i social come macchine indispensabili per non rimanere fuori.

La bellezza morale e i miti letterari, I fratelli Karamazov e il peccato, l’aria tossica e l’esperienza estetica: ammalianti occasioni di riflessione mentre la trama non cede alle lusinghe di un finale scontato.

“Il romanzo cerco davvero di prenderlo sul serio – in parte perchè sono consapevole del privilegio straordinario di potermi mantenere con una cosa inutile per definizione come l’arte.”

Privilegiati saranno tutti coloro che avranno la fortuna di vivere questa meravigliosa avventura.

Per non dimenticare che “il tratto più comune degli esseri umani non è la violenza o l’avidità ma l’amore e la cura.”