“Sfacciate” Sarah Perry Neri Pozza

 

“Suppongo di non essere l’unica ad aver ignorato, all’inizio, il debito nei confronti delle donne venute prima di me, e a non aver pensato di doverle ripagare in qualche modo.”

“Sfacciate”, pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Chiara Brovelli, è una meravigliosa mappa interattiva dove ognuno potrà identificarsi con la sua eroina.

Conosceremo tante disubbidenti.

Le loro storie tracciano un percorso che non può essere negato o peggio dimenticato.

Anne Knight, vissuta nel 700, quacchera, ebbe l’ardire di affrontare  un Grand Tour in Europa per diffondere le sue idee di eguaglianza.

“Mi viene impedito di votare per l’uomo che mi impone leggi a cui sono costretta a obbedire e tasse che sono obbligata a pagare; la tassazione senza rappresentanza è tirannia.”

Harriet Martineau, nata nel 1802, pubblicò testi di economia e politica, paladina di “esistenza sostenibile, assistenza ospedaliera adeguata e compassionevole, uguaglianza razziale e diritti delle donne.”

Essendo cagionevole di salute seppe interpretare nei suoi scritti il disagio e la solitudine provocate dalla malattia.

Emily Hobhouse, originaria della Cornovaglia, fondò una biblioteca, si dedicò agli ultimi, lottò per la chiusura dei campi di concentramento britannici.

Rose Allin uccisa nel 500 perché non volle tradire la sua confessione religiosa.

Appesa ad un palo fu una martire protestante durante il trono di Maria Tudor.

Esempi fulgidi di una resistenza strenua vengono narrati da Sarah Perry con un ritmo incalzante.

Il suo è il tentativo riuscito di sfatare la mitologia della “donna insubordinata.”

Una sfida alla società inglese che confina la “Essex girl” nel girone delle escluse.

“La ragazza dell’Essex è diventata ricettacolo di parecchie ansie sociali: è una donna pigra, irreparabilmente volgare, grassottella, sessualmente minacciosa, un affronto alla moralità e una minaccia ai valori della sobrietà.”

La scrittrice con grande intelligenza ribalta questo preconcetto e mostra che l’Essex girl non è circoscritta a un’area geografica.

È colei che “racchiude in sè una moltitudine di donne” ribelli.

Un testo prezioso per tutte noi, una guida e un incentivo a non mollare mai, a credere fermamente nei diritti del genere femminile.